[Meglio Stephen Curry o LeBron James? Meglio la SEO o Google AdWords? Su cosa investi nel tuo hotel?]

Marco Baroni Marco Baroni   |   24 aprile 2017

Come posso scegliere lo strumento migliore anche se non sono un tecnico e non conosco le regole del gioco?

Oltre al (web) marketing amo, seguo e gioco a basket da sempre, sin da quando avevo 11 anni. Anche in NBA c’è una domanda a cui è difficile dare una risposta:

Stephen Curry vs LeBron James: chi è il miglior giocatore attualmente in NBA?
Negli ultimi anni questa è la domanda più ricorrente della lega NBA Americana; tutti se lo chiedono, tutti hanno le loro opinioni ma nessuno ha una risposta certa.

Perché non esiste una risposta precisa?
Te lo dico subito!

Ecco le caratteristiche UNICHE dei due “mostri sacri” dell’NBA:

Stephen Curry è ritenuto lo specialista nel tiro da tre punti di tutta la storia dell’NBA: è stato definito da Michael Jordan «di un’altra categoria» rispetto a qualsiasi altro tiratore mai esistito per via della sua capacità di tirare con estrema efficacia (facendo canestro).

LeBron James, dotato di una fisicità mostruosa e di un’elevazione pazzesca, ha iniziato a giocare nel ruolo di ala piccola, ma tutti i campioni storici lo definiscono “1-through-5” (capace di giocare in tutti e 5 i ruoli del basket).
James è considerato uno dei giocatori più versatili e devastanti di tutta la storia dell’NBA.

Come è possibile sapere chi è il più impattante e chi dei due può fare la differenza ogni volta che prende in mano la palla a spicchi?
Facile: ENTRAMBI.

Due giocatori, due caratteristiche e due stili completamente differenti, ma entrambi, alla fine, fanno la stessa identica cosa: CANESTRO… SEMPRE!

Questo esempio ti ricorda qualcosa?
Sì, vero? Bene, ora lasciamo l’NBA e proviamo a dare una risposta precisa alla domanda iniziale.

In tanti anni di lavoro nel web marketing turistico (17, per la precisione), ho conosciuto migliaia di imprenditori e gestori di hotel, camping, villaggi, B&B e affittacamere, e la domanda più ricorrente che mi hanno fatto è sempre stata:

“Marco, secondo te è meglio investire in campagne Google AdWords oppure puntare tutto sulla SEO per essere ai primi posti nella ricerca su Google??”

Questa domanda mi è stata fatta centinaia di volte; appena si inizia a parlare di strategie di visibilità on line per strutture ricettive e di come poter ricevere maggiori richieste e prenotazioni, ci si trova di fronte a questo dubbio amletico che pervade la mente dell’albergatore: meglio SEO o Google AdWords?

Davanti a questo dubbio, il 98% degli albergatori si divide in due gruppi netti e ben distinti:

  1. Da un parte abbiamo chi vuole fare solo SEO, magari essendo reduce da un corso tenuto da un docente di provincia che ha promesso di svelare i più profondi segreti di questa oscura arte, segreti che nessuno prima aveva mai avuto il privilegio di conoscere. Chi appartiene a questo gruppo, se il proprio sito non è posizionato con almeno qualche migliaia di parole chiave e sempre ai primi posti, non dorme la notte, sta proprio male. Chi è affetto da questa patologia, il mattino dopo il caffè (anzi, spesso prima ancora del caffè) fa una ricerca su Google per appagare il proprio ego e verificare che il sito sia sempre lì, al primo posto della ricerca organica. Questo soggetto ama vedere il proprio sito svettare a discapito di strutture concorrenti che, al contrario, arrancano e “stanno sotto” di lui.
  2. Dall’altra parte, invece, c’è chi non crede più nella SEO, chi pensa sia una pratica morta e in disuso, una perdita di tempo, un’attività sulla quale non ha più senso investire. Ha completamente votato il proprio marketing al “Re Google”, offrendogli ogni giorno, per tutto l’anno, i propri risparmi in pegno al fine di essere sempre presente con il proprio annuncio pubblicitario sponsorizzato prima di tutti con più parole chiave possibili (fino a quando non finisce il budget giornaliero).

Fatta questa doverosa distinzione fra le due principali scuole di pensiero, quello che è importante capire è che chiunque lavori nel turismo (vale sia per chi gestisce un hotel da 300 camere sia per chi gestisce un piccolo B&B da 4 appartamenti) deve conoscere perfettamente le sostanziali differenze tra questi due mondi, al fine di poter sfruttare gli enormi vantaggi e tutte le potenzialità che entrambi gli strumenti possono offrire.

Cerchiamo, quindi, di fare chiarezza e capire quale fra queste due “armi” per il tuo marketing sia meglio utilizzare, e soprattutto in quale contesto.
Prima di scegliere lo strumento dobbiamo conoscere alla perfezione l’obiettivo che vogliamo raggiungere, perché solo in base ad un obiettivo chiaro e preciso possiamo sapere quale strategia adottare.

Facciamo un esempio concreto, quante volte avrai detto alla tua web agency o al tuo consulente:

“Il mio obiettivo è vendere di più!”

Perfetto, questo NON è un obiettivo chiaro né tantomeno preciso, questa è solo una richiesta generica, non ha sostanza e soprattutto non consente di adottare una strategia specifica per perseguirlo.

Quello che invece dovresti chiederti, ad esempio, è:

“Il mio obiettivo è riempire il prima possibile la settimana a cavallo tra luglio e agosto, perché storicamente è una settimana difficile da vendere.”

Benissimo, ora sì che ci siamo, questo è un obiettivo chiaro e preciso che per essere raggiunto necessita di strumenti e strategie specifiche.

Definiti chiaramente gli obiettivi, siamo in grado di fare una valutazione e capire quale, tra questi due strumenti, possa fare al caso nostro, e soprattutto in quale contesto sia meglio utilizzare la SEO e quando, al contrario, la cosa migliore da fare sia attivare subito una campagna PPC (Google AdWords).

Ora che gli obiettivi sono chiari, analizziamo nel dettaglio questi due “mondi” per capire cosa sia meglio utilizzare e quando:

SEO – Search Engine Optimization

search-engine-optimization

La SEO, come sappiamo, è l’arte di ottimizzare il proprio sito Internet al fine di migliorare la visibilità all’interno del ranking del motore di ricerca (leggi Google).

Sappiamo bene non essere una scienza esatta, non basta seguire tutte le linee guida che il motore di ricerca stesso ci fornisce per essere magicamente ai primi posti di Google. Se così fosse sarebbero tutti primi e tutti super indicizzati, non trovi?

Oltre a rispettare le linee guida di Google è veramente importante che il nostro sito sia ricco, estremamente ricco, di contenuti interessanti per gli utenti (che poi, guarda caso, sono anche i nostri clienti!).

Solo in questo modo, avendo un flusso continuo e ricorrente di contenuti freschi, unici, originali e UTILI per chi li legge, il sito potrà ambire alle migliori posizioni possibili all’interno del ranking di Google.

Così facendo il sito si garantirà una visibilità costante nel tempo e potrà essere presente nel ranking del motore di ricerca con le parole chiave più interessanti per il tuo target e per il tuo territorio di appartenenza.

Il vero aspetto positivo della SEO, sono certo sarai d’accordo con me, è che una volta conquistate le prime posizioni nelle ricerche il tuo sito sarà sempre lì, 7 giorni su 7 e 24 ore su 24, non ci saranno limitazioni, non si avrà a disposizione un numero finito di visite per poi scomparire: finché i clienti ti cercheranno per quelle parole chiave il tuo sito sarà lì, sempre presente, come scolpito nel marmo!

Questo è semplicemente fantastico!

Oggi più che mai è inconcepibile per un hotel non avere nel proprio piano marketing una strategia SEO. Ricordiamoci che se i clienti non ci trovano su Google significa che NON esistiamo!

Purtroppo, però, la festa potrebbe non durare per sempre, o meglio, durerà fino a quando Google non dovesse decidere che un altro sito più meritevole del tuo debba prendere il tuo posto (oltre che i tuoi clienti). Fino a quel momento (che potrebbe anche non arrivare mai se si lavora con costanza e impegno), però, di certo il tuo conto in banca ringrazierà.

Fino a qui tutto perfetto, non credi? Bene.

Ora veniamo alle note dolenti. Purtroppo, dopo tanta fatica e tanto lavoro per raggiungere la prima posizione sul motore di ricerca, ti accorgi che in realtà essere primi significa (se va bene) essere OTTAVI!

Eh sì, mi spiace di non averti avvisato prima, ma come sicuramente già saprai prima del tuo sito ci sono ben 4 risultati a pagamento (PPC – Google AdWords, che analizzeremo tra poco) e 3 risultati di Google Maps (questi non sempre, ma molto spesso), poi alla fine arriva il tuo sito, ottavo…e tu che pensavi di essere primo!

Capisci bene che gli utenti disposti a scrollare la pagina fino all’ottavo risultato per cliccare sul tuo sito saranno veramente pochi rispetto alla totalità delle ricerche iniziali. Se invece, per malaugurata ipotesi, il tuo sito fosse posizionato in seconda pagina… beh, allora lo sai come si dice, no?

“Il miglior posto dove nascondere un cadavere è
la seconda pagina di Google!”

Tranquillo, non perderti d’animo, esistono anche tantissime parole chiave meno competitive chiamate di “coda lunga”, quindi composte da tre o quattro termini, o ricerche non geo-localizzate (così evitiamo di essere in concorrenza con i risultati delle mappe) dove essere ai primi posti è più semplice e redditizio.

Se la tua agenzia SEO ha fatto un buon lavoro razionalizzando le parole chiave, potrai finalmente essere tra i primissimi posti nella ricerca, questa volta godendo del massimo della visibilità! (sempre che qualcuno non decida di comprare anche quella parola chiave su AdWords).

Essere ben posizionati su Google è una pratica che un hotel deve sempre perseguire ed è fondamentale per intercettare nuovi clienti; ricordiamoci, però, che non è possibile fare una buona attività SEO senza dedicarci tempo, attenzione costante e investimenti economici rilevanti (sì, la SEO non è gratuita, servono tempo, contenuti originali, tecnicismi e analisi continue, tutte cose che per essere fatte hanno un costo).

Ultima cosa importante da sapere è che dopo aver fatto un buon lavoro i risultati non sono immediati ma arrivano con il tempo, per cui bisogna pazientare e continuare a lavorare. Diciamo, quindi, che la SEO non è adatta ai caratteri impazienti.

Pay per Click – Google AdWords

google-AdWords-ppc

Al contrario della SEO, la PPC è sinonimo di voglio tutto e subito. Se non hai molto tempo e hai ancora tante camere da vendere, questo è lo strumento che fa per te.

In poco tempo, infatti, è possibile impostare una campagna AdWords e fare in modo che il tuo sito sia subito primo, primo senza remore, primo in base alla parole chiave che hai deciso di acquistare e sulle quali vuoi essere presente.

Chiaramente c’è un però. Come sai, questa pratica ha un costo diretto e proporzionato ai click che ricevi per cui, molto semplicemente senza scendere nel tecnico, la tua visibilità sarà direttamente proporzionale al budget che hai a disposizione.

Finiti i soldi finita la festa. Per rendere meglio l’idea, è come per la povera Cenerentola quando scocca la mezzanotte: la carrozza torna a essere una zucca e i prodi destrieri solo dei piccoli topolini.

Nel tuo caso, una volta terminato il budget (che equivale alla mezzanotte di Cenerentola), si scompare dalle ricerche di Google in favore di chi ha ancora soldi da spendere.

In conclusione, quale dei due sistemi devi utilizzare?
Ora arrivo al dunque, promesso.

Chiariti quali sono i vantaggi e gli svantaggi dei due strumenti, dobbiamo essere consapevoli che sia la SEO sia Google AdWords potranno difficilmente “bastare” se presi singolarmente per raggiungere il tuo obiettivo principale, che non è essere primo su Google ma vendere camere, e venderle nei periodi di maggiore difficoltà o di poca richiesta!

La SEO è un investimento che ti consente di avere una visibilità diffusa, con varie parole chiave nel medio-lungo periodo, ma non è di aiuto se la tua necessità è quella di essere subito presente con certe parole chiave per vendere un periodo specifico e soprattutto imminente.

È uno strumento indispensabile che ti consente di fare il cosiddetto “fondo”, ma non potrà mai essere specifico e di aiuto immediato per una vendita mirata e veloce.

La PPC (Google AdWords), invece, risulta perfetta per fare proprio questo: mirare, puntare e sparare!

Il mio consiglio, basato su anni di lavoro assieme a tanti hotel tuoi colleghi, è di utilizzare la PPC con grande consapevolezza, visti i grandi costi che determina se utilizzata senza criterio.

Questi sono i casi in cui la PPC diventa utilissima, quasi indispensabile per il bene del tuo business:

– devi assolutamente comprare parole chiave inerenti al tuo brand “Nome Hotel” per difenderti dai portali che sfruttano il tuo nome per prendere prenotazioni (prassi normale per le OTA); con il tuo nome devi essere sempre PRIMO, non ci devono essere compromessi;

– investire budget per periodi specifici e mirati storicamente difficili da vendere, per cui fare campagne non di massa ma con parole specifiche “tarate” su quello che devi vendere e sai essere difficile da vendere (es. Pasqua, Luglio, primi di Settembre, Ponti);

– verificare le parole chiave con le quale il tuo sito NON è posizionato in modo naturale e comprare su AdWords quelle parole chiave, onde evitare di comprare le stesse parole per le quali è già ben posizionato grazie alla SEO;

– in ultimo, se il tuo fondo cassa lo consente, replicare le suddette strategie in altri mercati e in altre lingue. Per farlo, però, serve un budget MOLTO più alto rispetto al mercato italiano: all’estero, infatti, (Germania in primis) a parità di visite il costo è di almeno 5 / 6 volte superiore rispetto all’Italia.
All’apparenza la SEO e AdWords possono sembrare due strumenti molto simili. Se ci pensiamo bene, infatti, entrambi ragionano per parole chiave, entrambi fanno parte dell’universo di Big G., entrambi rispondono alla ricerca consapevole di un utente ed entrambi hanno un costo per le tue finanze, ma nonostante tutte queste affinità sono completamente diversi tra loro!

Penso che se hai letto l’articolo fino alla fine, sarai d’accordo con me che entrambi gli strumenti non potranno mancare nella tua pianificazione di (web) marketing, quindi se così non fosse ti consiglio vivamente di attrezzarti subito (ci sono tantissime agenzie che se ne occupano).

Ma ricordati bene che la vera strategia non è attivarli in modo scollegato tra loro: il vero segreto è essere in grado di METTERLI IN LEVA uno con l’altro, per fare in modo che assieme si completino e portino maggiori frutti con il minimo investimento possibile.

Ecco, io e il mio staff in TITANKA! facciamo proprio questo ogni giorno: non attiviamo campagne SEO e campagne AdWords scollegate tra loro, ma siamo costantemente abituati a ragionare e lavorare in LEVA portando risultati che sono il frutto dell’unione di più strumenti in favore di una strategia più ampia definita a monte insieme a te!

Se anche tu, come i tuoi colleghi più lungimiranti, vuoi sfruttare questa enorme opportunità, contattaci e insieme potremo definire la strategia migliore per vendere le tue camere in un mercato sempre più competitivo e agguerrito!  → https://www.titanka.com/contatti.php 

P.S.
Ti svelo il mio preferito.
Non potendo mai vedere assieme nella stessa squadra Stephen Curry e LeBron James (al contrario della SEO e di Google AdWords, che insieme sono devastanti) e dovendo scegliere solo uno di loro… il mio preferito è LeBron James e i Cleveland Cavaliers.

P.S.S.
Mi raccomando non dirlo MAI a mio figlio ALEX!
Lui ADORA letteralmente Stephen Curry e i suoi Golden State Warriors:

Golden-State-Warriors

GO CAVALIERS, GO!

 

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Marco Baroni

Posted by Marco Baroni

Socio fondatore, A.D. e Direttore Servizi Web di TITANKA! S.p.a., importante agenzia web con clienti in tutto il territorio nazionale. Da più di 20 anni sviluppa progetti web e coordina sviluppatori, grafici e esperti di web marketing. Svolge attività di Consulenza per PMI, enti e istituzioni nazionali, aziende del settore turistico e ricettivo e grandi realtà internazionali. Il suo hobby preferito è sperimentare insieme al suo team di esperti nuove tecniche per aumentare i fatturati on line sia di strutture ricettive che di siti e-commerce.


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