Le keyword inverse: cosa sono e come funzionano

Alessandro Paccagnella Alessandro Paccagnella   |   20 giugno 2017

Nell’ultimo anno AdWords si è nettamente evoluto rilasciando una serie di modifiche a dir poco importanti e stravolgenti: dagli annunci espansi alle nuove estensioni, dagli annunci display adattabili alla nuova interfaccia grafica solo per citarne alcune.

È fondamentale rimanere sempre aggiornati e sfruttare le nuove potenzialità, ma al tempo stesso non possiamo scordarci delle basi solo perché presi dalla smania di provare le ultime novità. Sempre più spesso mi capita di vedere account dove mancano le impostazioni basilari di AdWords e fra queste noto spesso la totale inesistenza delle keyword inverse. Specialmente per chi lavora con piccoli investimenti, ma in generale per essere il più accurati possibile e non disperdere budget inutilmente, le keyword inverse sono l’alleato più fedele per migliorare le performance delle campagne.

Cosa sono le parole chiave inverse e come funzionano?

Chiunque mastica di AdWords sa che la scelta delle parole chiave che attiveranno gli annunci è la parte più difficile e strategica nell’impostazione di una campagna e per questo la più fondamentale. Grazie alla scelta corretta di queste parole potremo avere risultati soddisfacenti e centrare l’obiettivo che ci siamo prefissati. Come dice la parola stessa, le keyword inverse o anche chiamate negative svolgono esattamente la funzione contraria di quella sopra descritta, ovvero evitano che per certe query di ricerca appaiano i nostri annunci. “Ma se io scelgo le keyword giuste e precise per il mio business, a cosa mi servono le keyword negative?” Per rispondere a questa obiezione ecco un semplice esempio: avete un bellissimo hotel 4 stelle a Rimini sul mare ma non avete la piscina. Giustamente userete fra le parole chiave che attivano i vostri annunci “hotel a rimini sul mare”. Ma questa keyword attiverà l’annuncio anche quando un utente cercherà “hotel a rimini sul mare con piscina” e nel caso l’utente clicchi sul vostro annuncio sarà del budget sprecato. Per questo inserendo piscina come negativa eviterete che i vostri annunci si attivino nel momento in cui un utente digita questa parola nella query di ricerca.

Come si attivano le parole chiave negative e le corrispondenze?

Vi sono vari modi per inserire le parole chiave inverse:
• All’interno del menù “Parole chiave”, cliccando sul tasto rosso “+ Parole chiave” e inserendo un segno meno sulla parola che si vuole mettere come inversa: -piscina
• All’interno del menù “Parole chiave”, cliccando sul tab “Parole chiave a corrispondenza inversa” e aggiungendole cliccando sul tasto rosso “+ Parole chiave”
• All’interno del menù “Parole chiave”, cliccando sul tab “Termini di ricerca”, selezionando la parola indesiderata e cliccando su “Aggiungi come parola chiave a corrispondenza inversa”

Noterete che vi sarà chiesto se volete inserire la keyword negativa a livello di gruppo di annunci o campagna. State molto attenti a quello che scegliete in base alle parole chiave che avete in ogni gruppo di annunci. Per l’esclusione a livello di campagna c’è anche la possibilità di creare una lista di keyword inverse da inserire all’interno della “Libreria Condivisa” e successivamente da poter associare in modo molto rapido e semplice alle campagne che desiderate.

Un’altra cosa fondamentale da tenere in considerazione è la corrispondenza che associate alle parole chiave negative. Infatti come per le parole chiave positive potete scegliere se inserirle a corrispondenza generica, a frase o esatta e a seconda di questo il livello di esclusione sarà differente. Rimanendo sull’esempio precedente dell’hotel 4 stelle a Rimini sul mare, non vorrete che l’annuncio si attivi per ricerche riguardanti hotel 3 stelle. Per questo va inserita con corrispondenza a frase la keyword inversa “3 stelle”. In questo modo qualsiasi ricerca che comprenda nella query questa stringa non attiverà i vostri annunci, ma al tempo stesso tenete attivo il termine “3” perché possibilmente legato ad altre ricerche (3 posti letto, 3 camere, 3 settimane, etc). Se aveste inserito come keyword inversa solamente il termine “3” avreste bloccato qualsiasi altra query contenente questo termine che in invece vi sarebbe potuta interessare.

Che parole chiave inverse inserire?

Inizialmente vi verranno in mente alcune keyword da inserire in base al business che volete promuovere, ma di sicuro non potrete prevederle tutte. In vostro soccorso ci sono i “Termini di ricerca” già precedentemente citati che come sono utilissimi per capire cosa cercano gli utenti ed inserire nuove keyword positive a cui non avevate pensato, svolgono la stessa funzione per le keyword inverse: se vi accorgete che gli annunci appaiono per query di ricerca che non vi riguardano potete escludere l’intera stringa oppure solo quella parte che non vi interessa. Rimanendo sempre sull’esempio precedente, se fra le query di ricerca notate “4 stelle a Rimini sul mare con parcheggio” e non è presente il parcheggio nell’hotel, basterà inserire il termine “parcheggio” come keyword inversa per evitare click inutili.

In conclusione

Le inverse sono dunque una determinante di successo di una buona campagna AdWords. Grazie ad esse eviterete di sprecare budget tramite click inutili di utenti che cercano un qualcosa che voi non potete offrire e renderete le campagne più precise e in target sul pubblico che realmente può essere interessato ai vostri servizi. AdWords cresce e si rinnova costantemente portando alla luce tante novità e funzioni interessantissime, ma ciò non toglie che possiamo dimenticare le basi fondanti, le origini del sistema.

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Alessandro Paccagnella

Posted by Alessandro Paccagnella

Lavora in TITANKA! da qualche anno e da più di 4 anni si occupa di Campagne PPC su Google AdWords. Adora vincere i contest di Google e ricevere gadget! La maggior parte dei clienti che segue sono Hotel, campeggi e strutture ricettive; da due anni ha iniziato a gestire anche campagne per aziende di altri business diversi dal turismo. Su di lui: gioca in una squadra di calcio a 5 del campionato sammarinese, adora fare sport in generale, stare all’ aria aperta (soprattutto in primavera!) e fare lunghe camminate in montagna. La sua calma serafica è solo apparente: è molto competitivo e determinato. Appena ne ha la possibilità si rende utile agli altri. Mette il cuore in ogni cosa che fa.


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