Perché il tuo sito web deve usare una connessione HTTPS

Jenny Mina Jenny Mina   |   5 settembre 2017

All’inizio del 2017 Google e Firefox hanno cominciato a mettere in atto una serie di misure per rendere il web un posto più sicuro, chiedendo ai proprietari di siti in cui si effettuano transazioni economiche o con moduli protetti da password di dotarsi del protocollo HTTPS, il protocollo che serve a proteggere i dati scambiati tra un sito web e i computer. Avevamo già affrontato l’argomento proprio a gennaio, parlando dei protocolli HTTPS e di come proteggere la navigazione degli utenti.

Oggi ne riparliamo perché Google ha comunicato un’ulteriore modifica: tutti i proprietari di siti web che raccolgono informazioni sensibili, come ad esempio le e-mail, dovranno dotarsi del nuovo protocollo HTTPS. Difatti, a partire da ottobre 2017, Google Chrome mostrerà l’avviso di sito “Not secure” anche in queste circostanze:

  • Se gli utenti compilano dei moduli con dati sensibili su siti che usano ancora il protocollo HTTP;
  • Su tutti i siti che usano il protocollo HTTP, se visitati in modalità di navigazione in incognito.

Il mio sito sarà penalizzato?

Come per il precedente aggiornamento, anche in questo caso non sarà prevista nessuna penalizzazione del sito dai risultati di ricerca di Google. La “penalizzazione” più grande che potrebbe subire il tuo sito è la mancanza di fiducia da parte dell’utente: tu inseriresti i tuoi dati personali su un sito ritenuto non sicuro da Google Chrome? Punta alla fiducia dell’utente!

Perché usare una connessione HTTPS diventa fondamentale

Perché il tuo sito web deve usare una connessione HTTPS

Rendere il web sicuro ci fa stare sicuri. Google stesso suggerisce di attivare al più presto la connessione HTTPS, che garantisce 3 livelli di protezione:

  1. Crittografia: i dati criptati non possono essere intercettati da estranei;
  2. Integrità dei dati: se i dati viaggiano verso il server tramite una connessione protetta, i dati sensibili, come l’indirizzo e-mail, la password o il numero della carta di credito, non potranno cadere in mano a malintenzionati;
  3. Autenticazione: l’utente che inserisce i propri dati sul tuo sito web, avrà la garanzia di “parlare” con il sito giusto, senza intromissioni di terze parti. Ciò renderà le transazioni in denaro più sicure e aiuterà l’utente a fidarsi del sito internet che adotta il protocollo di sicurezza.

Come attivare il protocollo HTTPS

Il primo passo è quello di acquistare un certificato digitale SSL (Secure Sockets Layer) o il successore TLS (Transport Layer Security), i protocolli che garantiscono la crittografia dei dati. Una volta configurato il certificato, bisognerà attivarlo e passare alla fasi seguenti: reindirizzare alle pagine HTTPS e verificare che Google abbia indicizzato le nuove pagine.

Troppo complicato? Non preoccuparti, pensiamo a tutto noi! Ci occuperemo noi dell’attivazione e dell’installazione del certificato di sicurezza HTTPS sul tuo sito web.  Contattaci per maggiori informazioni.

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Jenny Mina

Posted by Jenny Mina

Da dieci anni si occupa di SEO, gestione delle campagne di posizionamento e visibilità sui motori di ricerca. Formazione e consulenza nell’ambito dell’aumento delle performance e visibilità di siti web, portali promozionali ed e-commerce sono il suo pane quotidiano. Su di lei: vivrebbe sempre con una valigia in mano, adora l'Olanda e coltiva decine di tulipani. È una tipetta "tosta" a cui piace condire le sue frasi con del sano sarcasmo. Il suo animale preferito è il gatto: è una vera tenerona.


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