LinkedIn per aziende: come usarlo e quali strategie attuare

Ester Franzin Ester Franzin   |   28 novembre 2017

Oggi ti diamo il buongiorno parlando di LinkedIn, un social network di cui spesso alle aziende sono oscure le potenzialità. Negli ultimi anni, infatti, tutti i vari canali social si sono aperti al settore business: ormai la maggior parte delle aziende sono presenti anche su Facebook, Instagram e Twitter. Quello che non tutte le aziende sanno è che anche nel settore B2B si possono ottenere ottimi risultati attraverso un utilizzo corretto di LinkedIn. Ma SOLO se la presenza su questo social è giustificata e mantenendo qualche piccolo accorgimento. Andiamo a vedere insieme quali sono i casi e le strategie applicabili.

Perché essere su LinkedIn

In principio, nato quasi unicamente per il recruitment, LinkedIn permette ai suoi utenti di stringere relazioni professionali, oltreché reclutare nuovo personale.
La sua veste grafica permette di creare una presenza per l’azienda accattivante e professionale, volta a dare massima visibilità ai prodotti e/o servizi offerti. Se la tua azienda opera da anni nel settore B2B e, oltre alla brand awareness, il tuo obiettivo è quello di acquisire lead di potenziali clienti e confrontarti con altre opportunità di mercato, LinkedIn può essere davvero il social che fa per te.

Ma dovrai essere davvero bravo e dedicare molte attenzioni a questo strumento: oltre ai contenuti aggiornati e pertinenti, che potranno aumentare il traffico al tuo sito, dovrai saper fidelizzare quegli utenti che già ti seguono e sono connessi con te.
Ecco quindi perché dovresti essere presente su LinkedIn:

  • Per aumentare la tua visibilità, specialmente se sei già un’azienda consolidata e che opera da anni nel settore B2B;
  • Per profilare il tuo pubblico. Ovviamente dovresti già avere un’idea molto precisa delle tue buyer personas: in questo caso LinkedIn ti permette di effettuare una targetizzazione davvero molto dettagliata e ti riserverà grandi soddisfazioni!
  • Se hai tempo per la pianificazione delle tue pubblicazioni, dal momento che in questo caso il nostro imperativo è la content strategy;
  • Se hai budget per la sponsorizzazione dei tuoi contenuti: perché sì, LinkedIn è una piattaforma decisamente più costosa di tutte le altre piattaforme di social advertising.

Meglio le pagine Vetrina o il Profilo Aziendale?

Le aziende hanno a disposizione le pagine aziendali per tenere costantemente aggiornati i propri follower e interagire con loro.

Le pagine Vetrina sono delle estensioni delle pagine aziendali, che possono essere utilizzate per mettere maggiormente in evidenza dei prodotti e/o servizi, una divisione aziendale o altre importanti iniziative. A livello estetico le pagine Vetrina si distinguono dalle pagine aziendali per la presenza di una grande cover e per la distribuzione dei post su 2 colonne.

Pagina vetrina o pagina aziendale LinkedIn

Se hai molti prodotti di vario tipo (specialmente se ognuno è rivolto a un differente segmento di potenziali clienti) il mio consiglio è di usare la pagina Vetrina. Ricorda che puoi creare fino a 10 pagine Vetrina diverse, ognuna di esse collegata alla tua pagina aziendale. In  questo modo, gli utenti possono scegliere se seguirti sulla pagina aziendale ufficiale oppure se seguire soltanto un determinato servizio collegato a una pagina Vetrina, come ad esempio una linea di prodotti.

Se invece hai intenzione di ottimizzare e posizionare meglio il tuo brand in ottica SEO attraverso la pagina aziendale, allora ti consiglio di non aprire una pagina Vetrina perché ti consente di utilizzare solo 200 caratteri per la descrizione, a fronte dei 2000 consentiti per la descrizione dell’azienda. Qui puoi seguire gli accorgimenti che ti suggerisce LinkedIn per l’ottimizzazione del testo.

Aggiornare i contenuti su LinkedIn

Anche se alcuni sostengono che i piani editoriali siano ormai una pratica desueta, io sostengo assiduamente il contrario. Quindi: pianifica, pianifica, pianifica!

Puoi sentirti libero di decidere tempistiche e contenuti, ma dovrebbero esser pubblicati con una certa costanza. Dedicati particolarmente agli aggiornamenti aziendali, puntando molto sui contenuti visivi (ad esempio, le infografiche). Tieni presente che hai la possibilità di pubblicare contenuti dinamici, di caricare slideshow (funzione disponibile solo per iOS) e di condividere slide di ogni tipo (grazie all’integrazione con SlideShare).

E tu ora mi chiederai: meglio puntare sulla quantità o sulla qualità? Nel caso di LinkedIn la risposta più opportuna è quella di puntare alla qualità e alla quantità allo stesso tempo.

LinkedIn content marketing - tactical plan

Fonte: LinkedIn Tactical Plan

LinkedIn Ads: quali campagne funzionano (meglio)

LinkedIn è una piattaforma che permette di creare dei contenuti sponsorizzati, con tre obiettivi semplici e chiari, che puoi consultare all’interno dell’Ads Campaign Manager.

Obiettivo 1

Sponsorizzare i contenuti della pagina per renderli visibili nel feed di tutti coloro che verranno inseriti nel target da noi selezionato. La nota positiva di questa tipologia di campagna è che c’è la possibilità di inserire anche un form di acquisizione contatti.

Obiettivo 2

Portare traffico al sito, con una chiara Call to Action che riporta a una landing page esterna o sulla pagina aziendale. Anche LinkedIn infatti, come Facebook, permette l’installazione di un Pixel di tracciamento sul sito, per usare il remarketing sui visitatori del sito stesso, che hanno anche il profilo su LinkedIn.

Obiettivo 3

Inviare messaggi InMail mirati. LinkedIn offre infatti la possibilità di inviare contenuti sponsorizzati direttamente nelle caselle di posta degli utenti.

Messaggi InMail

Il punto di forza di LinkedIn sono senza dubbio i messaggi: il sistema di invio messaggi, aggiornato di recente, permette di intraprendere una conversazione in tempo reale. Inizialmente, la messaggistica somigliava a un sistema professionale di invio email, ora invece il messaggio ha diverse opzioni di customizzazione. Inoltre, permette di sapere se il nostro interlocutore è online oppure no e di scegliere una serie di risposte brevi già pronte (Smart Replies).

Ma la vera forza dell’advertising su LinkedIn è l’alta profilazione del tuo pubblico rispetto ad altri social, come ad esempio Facebook. Su LinkedIn puoi scegliere di andare a “colpire” le figure che lavorano all’interno della stessa azienda, per settore, a seconda del tipo di studi che hanno fatto e così via. Anche nel caso in cui le tue aziende target rientrino in un settore di nicchia, e quindi siano più difficili da trovare, LinkedIn ti offre la possibilità di cercarle andando a selezionare la dimensione dell’azienda.

Criteri di targeting - pubblicità su LinkedIn

Inoltre, gli Insight ci permettono di capire quale settore ha funzionato meglio, rispetto a un altro (cosa che, per esempio, Facebook non permette di fare!).

Insight di LinkedIn

Ma attenzione: per la sua natura “professionale” LinkedIn va a distinguersi all’interno del modo dei social media. Il fatto che gli utenti rilascino informazioni su LinkedIn volontariamente, che queste siano veritiere, corrette e aggiornate fa sì che le possibilità di profilazione dei tuoi potenziali clienti siano molto più precise e affidabili rispetto alle altre piattaforme social.

Tutte queste informazioni “cosi precise” però si pagano: i budget minimi per aprire delle campagne sono di 10 USD al giorno e i costi per click su LinkedIn sono mediamente più alti rispetto agli altri social. Insomma, LinkedIn può essere uno strumento davvero utile e profittevole se usato correttamente.

Ti è piaciuto questo articolo? Se vuoi altri consigli o una consulenza, contattaci qui.

Richiedi informazioni

Ho preso visione della privacy policy ed acconsento al trattamento dei dati *
*dati obbligatori

Ester Franzin

Posted by Ester Franzin

Ester è Social Media Strategist a Social Più srl. Veneta d’origine e romagnola d’acquisizione, è approdata in Romagna per appagare lo spirito (e la pancia!). Ama aiutare le aziende a migliorare il proprio posizionamento sui social e a costruire insieme a loro solide strategie di comunicazione. Content editor per passione, dopo varie peripezie nel mondo del lavoro, ora ha la possibilità di esercitare finalmente la professione che ha sempre desiderato. Divoratrice di libri, appassionata d’arte e del bello in ogni sua forma, ama ridere, far ridere, e pensa che tutti in fondo abbiano sempre una storia che merita di esser raccontata.


Potrebbero interessarti anche: