AI in hotel: come essere presenti anche quando non ci sei

AI in hotel: come essere presenti anche quando non ci sei

Il mondo dell’ospitalità sta vivendo una rivoluzione paragonabile all’avvento del web del ventennio precedente.

Chi allora ignorò l’importanza di avere un Sito Web si ritrovò presto fuori dal mercato o totalmente dipendente dalle OTA. 

Oggi, la sfida che si presenta alle strutture ricettive ha un nuovo nome: Intelligenza Artificiale.

Nello speech tenuto al BTM, Stefano Lucchi, Business Analyst di TITANKA!, ha delineato una visione chiara: l’AI non è qui per sostituire l’essere umano, ma come strumento di potenziamento che permette agli albergatori e gestori di Camping Village di concentrarsi al massimo sulla strategia da attuare.

 

1.Il tramonto del Sito Web “statico”

Se il tuo Sito Web è lo stesso di tre anni fa, sei già nell’era sbagliata. 

Il comportamento d’acquisto degli utenti è cambiato radicalmente e oggi ci aspettiamo interattività massima e risposte immediate.

La nuova frontiera non è solo il tasto “Prenota ora”, ma la Call to Action proposta direttamente dal Chatbot.

Un assistente virtuale evoluto non si limita a dare risposte preimpostate, ma conversa attivamente con l’utente, raccoglie dati e lo guida verso l’obiettivo finale.

 

2. Automatizzare senza perdere il tocco umano

Da sempre il mondo dell’hospitality ha come caratteristica principale l’essere umano: uno dei timori principali è che l’AI lo freddo e impersonale.

Al contrario, l’AI può essere addestrata per rispondere esattamente come farebbe un addetto della tua reception, ma a tutte le ore del giorno tutti i giorni.

Si parla di efficienza h24: un chatbot può gestire richieste su intolleranze alimentari, orari di check-in o servizi come il noleggio biciclette anche nel cuore della notte.

Sistemi evoluti (come Mr PRENO, il CRM operativo, strategico e analitico) permettono all’AI di gestire le domande tecniche, segnalando “in rosso” alla reception solo i messaggi che richiedono un intervento umano strategico (cambi di pratica, pagamenti, richieste particolari).

 

3. Vendere mentre dormi grazie ai preventivi automatici

Il tempo è la risorsa più preziosa in struttura: spesso, tra la richiesta di un cliente e la risposta della reception passano ore, se non giorni.

In quel lasso di tempo, il cliente potrebbe aver già richiesto e prenotato altrove.

L’integrazione tra chatbot e CRM consente di creare preventivi automatici basati su regole predefinite (date, numero di persone, disponibilità). 

I dati mostrano casi reali in cui l’automazione ha generato centinaia di migliaia di euro di fatturato, convertendo richieste che altrimenti sarebbero andate perse per mancanza di tempestività.

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4. Gestire i dati per vendere meglio con Mr ADVISOR

L’AI e gli automatismi non servono solo a rispondere, ma a decidere.

Mr ADVISOR è la bussola strategica por le vendite dirette: un tool del CRM Mr PRENO che permette alle strutture ricettive di effettuare investimenti di marketing più consapevoli e a colpo sicuro. 

Lo strumento incrocia i dati del sistema gestionale PMS con le richieste in tempo reale e restituisce una visione chiara e precisa dello stato delle vendite.

 

Conclusione

Essere presenti anche quando non ci sei significa dotare la propria struttura di strumenti che lavorano per te, filtrano le richieste e ottimizzano le vendite.

L’obiettivo finale non è eliminare il receptionist, ma liberarlo dalle mansioni meccaniche per restituirgli il suo ruolo originale: prendersi cura dell’ospite.

La domanda non è se l’AI entrerà in hotel, ma se la tua struttura sarà pronta a cavalcare l’onda o se resterà a guardare, come accadde con i siti web venticinque anni fa.

 

Per ulteriori approfondimenti guarda lo speech integrale “L’Intelligenza Artificiale in Hotel: come automatizzare l’accoglienza e vendere di più”.

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