Conviene davvero vendere su Groupon?

TITANKA! TITANKA!   |   22 agosto 2012
Groupon è sempre più utilizzato come canale di vendita per prodotti e servizi di qualsiasi tipo. Ai consumatori iscritti viene proposto di tutto: dal corso di fotografia ad una seduta dal dentista, dal viaggio in Marocco a una romantica cena a lume di candela.

Ma per una piccola realtà turistica o aziendale è davvero così conveniente utilizzare Groupon come nuovo canale distributivo?

Sicuramente non deve essere l’unico e nemmeno il principale strumento, però tenendo conto di alcuni aspetti potrebbe aiutare a incrementare le vendite.

E’ fondamentale avere chiaro il risultato che volete raggiungere con questo tipo di vendita.  Creare un’offerta su Groupon, ad esempio, potrebbe essere vantaggioso se avete l’intenzione di riempire una struttura alberghiera in un periodo di scarsa affluenza. Se volete promuovere un articolo che giace da diverso tempo in magazzino. Oppure se decidete di svendere un servizio funzionante ma poco richiesto (attrezzature o macchinari di palestre o centri benessere che dovrebbero comunque rimanere accesi).
Se l’obiettivo è invece attirare l’attenzione di una precisa tipologia di consumatori e trasformarli in clienti fidati, forse Groupon non è la soluzione ideale. In questo caso rischiate di richiamare a voi persone che, a parte quel particolare coupon, poi non acquisterebbero più, e il guadagno sarebbe solo di Groupon.
Meglio allora utilizzare la comunicazione di Groupon come spunto dal quale partire per realizzare newsletter personalizzate, mirate a un target preciso e con un più sicuro ritorno economico e di clienti. Attivare un servizio di mail marketing efficace per la propria azienda o struttura alberghiera significa disporre di un valido mezzo di promozione che deve essere curato da personale in grado di scrivere testi di alto livello comunicativo e di mettere in atto strategie di marketing vincenti.
Non dimenticate mai di inserire nelle vostre newsletter alcuni elementi indispensabili come immagini evocative, dettagli che mettano in evidenza benefici e vantaggi, il prezzo e l’eventuale risparmio, una descrizione sintetica, ma chiara e piacevole, della location o del prodotto.
E comunque ricordate che c’è anche chi…

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One Comment

  1. Cari lettori,chiedo solo dieci minuti del vostro tempo,nella convinzione che quanto leggerete di seguito vi mostrerà l’altra faccia della medaglia e sicuramente accrescerà l’
    obbiettività del vostro giudizio.
    Premettendo che non si vuole screditare o penalizzare nessuno,vi racconto cosa succede dall’altra parte quando acquistate un coupon su i vari siti che li propongono per mangiare in un ristorante.
    Il ristoratore che si rivolge ai siti di cui sopra,lo fa nella convinzione ( perchè è questo che ti fanno credere ) di averne un ritorno in pubblicità e di conseguenza economico,ma la realtà è ben diversa!!
    Ipotizziamo che avete acquistato un coupon di una cena di pesce per due a 30 euro,il ristoratore paga al sito dove lo avete acquistato la metà,cioè 15 euro,quindi per farvi mangiare riceverà da voi l’equivalente di euro 7.50 a persona. Ora io mi domando,come fate a pensare anche solo lontanamente di mangiare dell’ottimo pesce per quel prezzo? Il ristoratore per quanto ci tenga a fare bella figura per farvi ritornare ( che poi succede solo nel 3% dei casi, perchè chi acquista questo genere di offerta lo fa esclusivamente per risparmiare quindi è molto difficile che tornerà pagando il prezzo pieno,mentre e molto probabile che continui ad acquistare coupon di altri ristoranti in offerta 🙂 è costretto se non vuole fallire immediatamente a comprare prodotti mediocri per non dire scadenti rimettendoci comunque un capitale, ora se questo ristoratore ha la fortuna di avere in cucina uno chef qualificato e di grande fantasia riuscirà a fare di una materia prima scarsa un piatto che a voi piacerà sicuramente, dando il via ad una serie di recensioni da parte vostra sull’ottima cucina e su quanto siete orgogliosi di voi stessi sull’acquisto di un coupon che si è rivelato un vero affare! ignorando che così facendo danneggiate solo voi stessi per ciò che avete ingerito e perchè avete dato la conferma al ristoratore che si può intortare la gente facendogli mangiare cibo scarso travestito da alta cucina,e statene certi,continurà su questa scia.
    0ra invece,se il ristoratore malauguratamente dispone di un cuoco mediocre,ecco che la materia prima scarsa si rivelerà in tutto il suo splendore, e voi non vi farete scrupoli nel pubblicare recensioni dove vi mostrerete profondamente offesi e raggirati stroncando il ristorante senza pietà a tal punto che anche una mosca si rifiuterà di mangiare lì. Ma così facendo probabilmente ignorate che in un ristorante lavorano minimo dalle cinque alle otto persone e questo significa che almeno una ventina di elementi tra eventuali mogli madri e figli risentirà pesantemente del fallimento e dell’eventuale chiusura di quella attività,ma cosa più importate trascurate il fatto che avendo mangiato male quel ristoratore è stato più onesto di quello di sopra,sapete perchè? vi ha mostrato involontariamente la verità,che con euro 7.50 mangierete male comunque e ovunque.
    Ora,ho scritto tutto questo perchè con mio marito ho lavorato in questo settore per quasi trent’anni,dico lavorato perchè oggi per fortuna ci occupiamo di altro ( dico fortunatamente perchè oggi la ristorazione e molto cambiata,con l’avvento di franchising,che hanno la presunzione di dirti che con loro mangerai bene ed uguale in qualsiasi parte del mondo ti trovi,anche se poi la materia prima cambia e probabilmente chi te lo cucina viene dallo sri lanka,nulla di personale contro i srilankesi,sono sicura che la loro sia un ottima cucina,ma preferirei che a cucinarmi un piatto di spaghetti al pomodoro sia un italiano come me che ne conosce la tradizione,il profumo… altra rovina del settore tutti quelli che hanno pensato di arricchirsi mettendo su un ristorante e magari fino al giorno prima riparavano auto senza avere alcuna cognizione di quelle che sono le basi fondamentali per affrontare questo mestiere che vengono prima dalla formazione scolastica e poi da una seria e lunga gavetta nel settore,oggi mi capita di sentire ragazzi di vent’anni dire “sono uno chef ” impossibile a meno che non abbia iniziato dall’utero materno è fornito di zero esperienza ed io non gli affiderei nemmeno la gestione e la pulizia delle celle frigo ed infine,ci sono quelle persone che hanno la convinzione di saper cucinare benissimo nella loro intimità domestica e sono sicura che sarà verissimo,ma non sanno quanto sia profondamente diverso farlo in una struttura alberghiera per centinaia di persone mantenendo costante lo standard di qualità ),ma gli anni trascorsi nella ristorazione sono stati magnifici ci hanno fatto girare il mondo,tolto tante soddisfazioni e la cosa più importante ci hanno dato una profonda conoscenza del settore e delle materie usate.
    L’arrivo in rete di questi siti,ha contribuito in maniera significativa alla decadenza totale di una parte sostanziosa del settore ristorativo,alla perdita di gusto e l’indolenzimento delle papille gustative di buona parte degli italiani e in maniera certa ed esponenziale del proprio arricchimento.

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