Migrazione si o no? Mantieni il posizionamento del tuo sito e non farti spaventare

Jenny Mina Jenny Mina   |   16 marzo 2016

Nella quotidianità del lavoro di un SEO spesso capita di dover gestire una situazione di questo tipo: un cliente ci contatta perché vuole trasferire il suo sito web da noi (la cosiddetta “migrazione”). La richiesta del cliente più o meno è sempre la stessa :  “Con l’agenzia che mi seguiva prima di voi avevo un contratto di servizio SEO e vorrei mantenere i posizionamenti ottenuti.

Molto spesso questa attività – il cambio di agenzia e la migrazione del sito – viene utilizzata come “spauracchio” da parte delle vecchie agenzie, che terrorizzano il cliente con frasi come “Perderai tutto il posizionamento” o “Il sito non sarà più visibile su Google” o peggio ancora “VERRAI PENALIZZATO!”

Vorrei tranquillizzarvi: niente di tutto questo avviene nel momento in cui, con la nuova agenzia, si instaura una stretta collaborazione sin dall’inizio.
Molte volte il cliente si limita alla ‘visione’ del risultato ottenuto su Google e non riesce a comprendere l’importanza del fornire i dati necessari alla nuova agenzia!

Oggi vi spiego come procede un’ agenzia che deve aiutarvi nella migrazione e soprattutto perché è importante comunicare con la nuova agenzia per assicurarsi di non perdere posizionamento e di continuare ad avere la visibilità attuale.

Studio preliminare del sito

Quando un sito cambia agenzia o semplicemente viene fatta una nuova versione del sito è importantissimo effettuare uno studio dello stato dell’essere del sito web.
Questo studio, che definisco preliminare, aiuta a dare una traccia superficiale dell’andamento del sito allo stato attuale delle cose. Il controllo avviene con strumenti di Google e software a pagamento.

Controllo su Google

Il primo controllo è ovviamente su Google: cerchiamo il sito per assicurarci che il sito non sia bannato da Google e che non soffra delle penalità più importanti del motore di ricerca.

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Controllo con Semrush e Screaming Frog

Con lo strumento Semrush (www.semrush.com) avremo una prima valutazione del sito a livello di posizionamento e andamento della visibilità del sito all’interno di Google per le varie lingue con cui il sito è realizzato.
Semrush ci permette di avere una panoramica sulle parole chiave con cui il sito sta performando, quali hanno subito un calo e quali hanno migliorato il proprio posizionamento, le keywords nuove e quelle perse. Uno strumento indispensabile anche per analisi di competitor e di social. Ma in questo caso lo utilizzeremo come ‘termometro’ iniziale di andamento del sito.

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Screaming Frog, software per la scansione dei siti e non solo, è uno strumento essenziale in questa fase preliminare. Ci permette infatti di avere una visione di quante pagine è il sito web, quali sono ottimizzate (con Title e Description), profondità del sito web ed eventuali errori del server, codici di risposta e molto altro ancora. Questa fase è cruciale anche per scoprire eventuali errori di struttura da NON RIPETERE nella nuova struttura. Link non più attivi (404) o sbagliati all’interno della struttura, loop di sistema e molto altro ancora.

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Dopo questa frase preliminare diventa INDISPENSABILE la collaborazione del CLIENTE con la nuova agenzia.

Perchè è importante collaborare con la nuova agenzia

Arrivati a questo punto, la nuova agenzia conosce in maniera esterna e non approfondita il vostro sito web. Non ha possibilità di scoprirne il suo storico, la sua storia e il suo andamento reale in ogni sua pagina, l’attuale andamento su Google e avere conferme o meno dei dati che ha estrapolato da Google e dagli strumenti utilizzati.
L’azienda dove realizzerete il nuovo sito web potrebbe chiedervi gli accessi di:
– Google Analytics
– Google Search Console
Questi due strumenti di Google permetteranno all’operatore che seguirà il vostro progetto per assicurarsi che tutte le sezioni performanti su Google siano mantenute.

Google Analytics

Attraverso Google Analytics l’operatore scoprirà lo storico del sito, quali sono le pagine principali di accesso, quali sono le sezioni che funzionano meglio e di conseguenza meglio posizionate.
Ovviamente Analytics ci permette anche di scoprire tantissimi altri dati dalla provenienza allo strumento con cui gli utenti visualizzano il vostro sito – mobile o desktop – i referral principali del sito e molto altro ancora.

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Con questi dati possiamo valutare cambi di struttura, mantenimenti di pagine con alti tassi di conversione o migliorarne la performance, vedere quali sono le sezioni più importanti al momento e nel passato.

Google Search Console

Questo strumento, molto spesso utilizzato solo dai Webmaster, ti permette di scoprire alcune importanti informazioni per quanto riguarda il sito web.

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All’interno di Search Console troveremo le keywords con cui il sito è posizionato con informazioni relative ai click, alle visualizzazioni e alla posizione media del sito all’interno di Google.

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Una sezione dedicata ai link in ingresso da parte di altri siti al vostro, utile per scoprire quali sono le risorse più linkate da terzi del vostro sito e permetterci quindi di mantenere attive queste sezioni o, in caso di cessazione di eventuali servizi, di redirigere gli indirizzi a una pagina altrettanto utile:

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Sono disponibili tantissimi altri dati, le comunicazioni di Google con il webmaster in caso di problematiche legate al posizionamento o di scansione del sito, informazioni sull’usabilità da dispositivi mobile, problemi di sicurezza o di scansione e numerose informazioni tecniche.
Una volta che il quadro è stato fatto sulla attuale struttura, la nuova struttura deve seguire la linea tracciata fino a quel giorno.
Questo si traduce in: le pagine che funzionano vanno mantenute.

Spesso capita che in un “raptus” di sfoltimento del sito, il cliente voglia dimezzare le sue pagine per rendere il proprio sito più leggero e fruibile.

Molto spesso, inoltre, vengono sacrificate pagine importanti come possono essere servizi finalizzati a una determinata clientela/utente per fare spazio a pagine troppo generiche che a livello di posizionamento possono trovare poco spazio nei risultati di Google.

I dati offerti da Analytics insieme a quelli raccolti dagli altri strumenti vanno ascoltati: non andiamo a sentimento quando decidiamo come dovrà essere il nostro nuovo sito. Valutiamo attentamente quali sono le pagine d’ingresso della vecchia struttura e non sacrifichiamo ciò che ci porta visibilità ma soprattutto conversioni.
Nel caso opposto, mantenere pagine che portano un traffico troppo basso (10 visite in un anno, ve lo assicuro, è un traffico un po’ troppo basso) per il “gusto di averle” può invece essere pesante per la nuova struttura. In questo caso, affidatevi al vostro consulente SEO e fatevi indirizzare nella realizzazione di una unica pagina che raggruppa gli argomenti simili.

L’attività di studio e realizzazione della struttura è finito: andiamo online!

Una volta che la struttura è definita, il sito ottimizzato e finalmente online, l’attività di monitoraggio non è finita qui.
L’agenzia dovrà assicurarsi che tutto funzioni correttamente, che le pagine continuino il loro corso all’interno dei motori di ricerca, che nessuna risorsa sia andata perduta o non gestita attraverso il controllo degli strumenti che voi stessi avete fornito all’agenzia.

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Migrare da una agenzia all’altra: sì o no?

Molto spesso, come detto all’inizio di questo articolo, le agenzie cercano di convincere i propri clienti a non cambiare agenzia puntando sui concetti della perdita di posizionamenti, perdita di visibilità, facendo credere che migrando si perderà tutto lo storico ottenuto nel corso degli anni.
Una attività seria e puntuale, un servizio di qualità comprende tutti i passaggi che ho elencato, prevede una stretta collaborazione da parte del cliente e della nuova agenzia ancora prima che nasca il progetto stesso, quando ancora si tirano le somme sull’attuale situazione per proiettarsi al futuro.
Affidarsi a una agenzia significa anche avere la garanzia che essa effettui uno studio meticoloso dei vostri risultati, senza pensare solamente alla nuova grafica o ai nuovi contenuti, ma garantendo un mantenimento e una continuità della visibilità del vostro sito.

Non effettuare lo studio di cui abbiamo parlato fino ad ora può portare a:

– Perdita di visibilità su Google
– Calo di visite al sito
– Calo di conversioni

Tutto ciò con tutte le conseguenze del caso, attività riparatorie e “toppe” che non potranno mai riportare la situazione allo stato precedente e con più fatica da parte vostra e di chi vi segue nel proporvi i risultati precedenti.

Il consiglio che posso darvi è quello di mettervi subito in contatto con dei veri professionisti, informandoli di eventuali posizionamenti e visibilità ottenuta, cercando di affrontare subito le domande del SEO e dei programmatori per garantirvi il massimo risultato dal nuovo sito e dalla nuova collaborazione.

Hai dubbi sul tuo sito web? Pensi che non sia stato mantenuto il risultato durante la migrazione? Contattaci.

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Jenny Mina

Posted by Jenny Mina

Da dieci anni si occupa di SEO, gestione delle campagne di posizionamento e visibilità sui motori di ricerca. Formazione e consulenza nell’ambito dell’aumento delle performance e visibilità di siti web, portali promozionali ed e-commerce sono il suo pane quotidiano. Su di lei: vivrebbe sempre con una valigia in mano, adora l'Olanda e coltiva decine di tulipani. È una tipetta "tosta" a cui piace condire le sue frasi con del sano sarcasmo. Il suo animale preferito è il gatto: è una vera tenerona.


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