Invisibile su Google? Ecco come riemergere con le parole chiave giuste!

TITANKA! TITANKA!   |   12 maggio 2016

Sempre più spesso mi capita di rispondere a mail, telefonate e richieste d’aiuto da parte dei miei clienti, legate al posizionamento del proprio sito su Google.
Di solito la comunicazione-tipo è questa:
Cliente: “Ciao, il nostro sito non è visibile!”
Io: “In che senso non visibile?”
Cliente: “Non siamo primi con Hotel /Scarpe/Arredamento” 
Io: “…”

Spesso la richiesta vara su keywords molto generiche, a volte anche non legate al vero mercato dell’azienda o della struttura ricettiva (es: volersi posizionare su una località limitrofa alla propria o voler essere primi con “abbigliamento” quando si vende in uno specifico settore come può essere l’intimo).

A volte è difficile spiegare i motivi che sono dietro a un mancato posizionamento e questo potrebbe portare alla sfiducia da parte del cliente verso l’agenzia web.
Molto spesso cerco di far capire al cliente che Google e gli utenti si sono evoluti, il mercato e quindi l’utente che ‘spende’ non è colui che fa ricerche sulle parole chiave segnalate dal cliente (quindi, le keywords con cui lui vorrebbe posizionarsi).

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La ricerca su Google si è evoluta
Se fino a qualche tempo fa gli utenti cercavano su Google in maniera molto “meccanica” solo specifici termini ora, grazie alle evoluzioni delle ricerche, ma anche dei dispositivi che ci permettono di fare ricerche su Google, anche le chiavi di ricerca si sono evolute.
Basti pensare alle varie ricerche fatte con mobile o tramite comando vocale “ok Google”: siamo abituati a utilizzare lunghi periodi anche nella ricerca di Google, che diventa sempre più colloquiale.
Rispetto a qualche anno fa, oggi sappiamo che le ricerche tramite parole chiave con monoparola o due parole non sono le ricerche legate alla conversione: l’utente che fa una ricerca generica non ha ancora ben idea di cosa stia cercando e Google lo sa. Molto spesso le ricerche generiche sono “abitate” da diverse tipologie di risultati.

Come risponde Google ai propri utenti oggi: un esempio pratico
Per comprendere meglio questo concetto, vi scrivo un esempio pratico: siamo un’azienda che propone forniture tessili per hotel e alberghi e vogliamo posizionarci per “forniture alberghiere”.
Per quanto la ricerca possa sembrare ‘precisa’ per Google la ricerca da parte dell’utente è ancora generica e propone diverse tipologie di risultati.
Nasce così il “processo” di risposta a una ricerca generica da parte di Google.
Per la query “forniture alberghiere” infatti Google propone diverse tipologie di risposte, locali e non.
Google ipotizza che stiamo cercando una azienda di forniture alberghiere nei paraggi o più rilevanti per i parametri di My Business, così ci propone 3 risultati:

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Risultati organici
All’interno dei risultati di Google, si può notare come ci siano diverse tipologie di risultati: dalle forniture alberghiere tessili a quelle di attrezzature alberghiere, o un risultato di listato di aziende come può essere PagineGialle.
Una query così variegata nasce dalla ricerca di Google di offrire la risposta adeguata per l’utente che non ha espresso direttamente un suo bisogno.

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L’utente non è targetizzato
I risultati di ricerca di Google ci stanno dicendo che chi fa una ricerca di questo tipo, non sta cercando un prodotto in particolare, il nostro prodotto nello specifico.
Google studia al massimo i suoi risultati cercando di anticipare le richieste dell’utente. Quando un utente effettua una ricerca generica, non ha bene idea di quello che sta cercando. Infatti, con il passare delle ricerche, l’utente cerca in maniera più specifica quello di cui ha bisogno.

Se non posso essere presente con la keyword principe del mio mercato, cosa posso fare?

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Non essere visibili con la keyword principe del proprio mercato, non significa essere invisibili. Ci sono tante altre ricerche, mercati, nicchie di clienti che non vedono l’ora di scoprire il vostro hotel o il vostro negozio online. Dovete solo trovarle.

La ricerca è legata a una necessità, un bisogno: più la ricerca diventa dettagliata (e più si è sicuri di quello che si sta cercando) più alta sarà la probabilità di acquisto/prenotazione da parte dell’utente.
Riprendiamo l’esempio: io, albergatore, sono alla ricerca di forniture tessili per il mio hotel. La mia ricerca non sarà “forniture alberghiere”, ma sarà probabilmente “forniture tessili per hotel” o se voglio rinnovare solo i bagni “tessili per bagni hotel”. La richiesta specifica a Google è l’espressione di un bisogno che va “colmato” e la conseguenza è una maggiore propensione all’acquisto del bene ricercato, se non nell’immediato, sicuramente nell’immediato futuro.

Cosa potrebbe rendere l’utente un vostro cliente?
Ogni step della ricerca la rende più specifica (in gergo tecnico parliamo di Long Tail, le ricerche che superano le 3 parole ‘di coda lunga’) e una risposta specifica ed efficace potrebbe rendere l’utente un vostro cliente.

Come trovare le parole chiave legate al nostro settore
Ci sono numerosi strumenti che ci aiutano a trovare le parole chiave per il nostro mercato, aiutandoci a trovare la visibilità in quelle ricerche che portano alla conversione, vediamone alcuni:

Google Suggest – Parole Correlate
Google è il primo strumento che ci aiuta nel suggerire le parole chiave per il nostro sito, su cui lavorare e su cui essere posizionato.
Google Suggest è il nostro suggeritore quando digitiamo nel campo di ricerca. Google suggerisce quali sono le ricerche più ricorrenti da parte degli utenti, offrendoti così la possibilità di vedere cosa cercano realmente le persone su Google per la parola chiave per cui vuoi posizionarti:

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Le ricerche correlate si trovano ai piedi della pagina, dopo i risultati di Google: anche qui, Google ci offre una panoramica di ricerche correlate a quella fatta. Qui possiamo trovare suggerimenti e le parole chiave che gli utenti cercano in relazione al tuo core business.

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UberSuggest
Di facile utilizzo e intuizione, UberSuggest ti offre alcuni suggerimenti sulle parole chiave più ricercate dagli utenti. Basta impostare la parola di base con cui vogliamo comparire, settare il nostro mercato (Italy) e il gioco è fatto. Ti offrirà una panoramica divisa anche per leggere delle parole che seguono o precedono la tua keyword di base.

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Oltre a questi strumenti troviamo i suggeritori di Semrush (qui il link)

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Il nuovo strumento di Moz (lo trovate qui) ancora in fase di miglioramento per quanto riguarda la lingua italiana:

moz

Il suggeritore di parole chiave di Google Adwords vi permetterà di avere una visione sulla difficoltà di posizionamento, volumi di ricerca mensili e il costo per click della keyword, indice che vi permetterà di capire se la competizione su Adwords è serrata o meno.

attrezzature alberghiere

Tutti questi strumenti ti permettono di scoprire quali sono le keywords su cui puoi lavorare con il tuo sito web. L’attività di ottimizzazione dei contenuti, dei metatag, ma soprattutto contenuti utili all’utente, ottimizzati con le parole chiave scelte, renderanno più facile e più proficua la tua attività, permettendoti una visibilità su Google con keywords più specifiche e di conseguenza più redditizie.

Cosa non dobbiamo mai dimenticare:
– Non essere primi su Google per parole chiavi di alta competizione/difficili non significa non essere visibili: controllate sempre l’ Analytics, consultate la vostra agenzia, ma non fatevi prendere dal panico
– Essere presenti e lavorare con keywords che ‘convertono’: non impuntatevi su parole chiavi troppo generiche o con competitor come Amazon o Booking. Valutate la vostra realtà, la vostra possibilità e i vostri servizi reali e lavorare all’interno del vostro mercato. I risultati saranno positivi.
– Scrivere o proporre contenuti inerenti alle parole chiave che abbiamo trovato coi vari strumenti: non cercare di forzare i nostri servizi o contenuti, ma renderli il più naturale ed utili possibili;
– Google premia l’originalità: siate unici nel presentare i vostri prodotti o il vostro hotel, non copiate dai concorrenti, ma offrite sempre qualcosa di vostro.

Se volete farmi una domanda o approfondire l’argomento potete contattarmi compilando il form di richiesta informazioni!

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