Quirky: dal colpo di genio al prodotto finito

TITANKA! TITANKA!   |   7 maggio 2012


Vi è mai capitato nel momento più impensato, mentre state guidando o guardando la tv, magari prima di dormire, di essere fulminati da un colpo di genio?

O almeno da qualcosa che lì per lì lo sembrasse.

Per coloro che pensavano che l’idea fosse ancora ingegnosa  il mattino seguente, è stata inventata una piattaforma per le idee geniali, che è in grado di convertirle in vero e proprio progetto di business.

Si chiama Quirky, e si definisce “social product development company”. Dove il termine social è utilizzato per identificare la co-creazione da parte di molti e non lo scopo sociale dei prodotti.

50 secondi per farci un’idea di cosa stiamo parlando.

C’è chi la chiama più informalmente la community degli inventori.

 Questo il modello di business: una persona ha un’idea su un prodotto che ritiene commercializzabile. La sottopone alla comunità di Quirky, che la valuta, la vota, ne verifica il potenziale commerciale.

Se il progetto supera questa fase preliminare, l’idea viene perfezionata con il contributo dei membri della community di Quirky prima di far passare il prodotto attraverso tutte le classiche fasi di sviluppo: ricerca, design, branding, produzione e, infine, commercializzazione.

Il sistema su cui si basa Quirky è, in buona sostanza, riassumibile in questo schema:

 

 

 

Quirky è quindi un modello di business innovativo e democratico, assolutamente coerente con  il design partecipativo  di Internet.

Una volta che il prodotto è pronto per il mercato, Quirky lo mette in commercio con il nome dell’inventore, trattenendo il 70% dei ricavi dalle vendite. Il resto viene destinato alla comunità di co-creatori e all’inventore, il quale trattiene circa il 10% dei ricavi del prodotto.

Il prodotto viene distribuito sia grazie ad una rete di partner (tra cui figura anche Amazon.com) che attraverso la vendita diretta sul sito Quirky.com.
Altra caratteristica interessante è il meccanismo delle “social sales”, attraverso il quale ogni inventore è incentivato a promuovere in prima persona la vendita del suo prodotto, condividendo la pagina in cui viene commercializzato il proprio prodotto sui maggiori social network, creando video virali o collaborando con altre comunità di inventori per promuoverne la vendita in maniera congiunta.

Ogni metodo è consentito, perché l’interesse di vendere il prodotto è comune: maggiori saranno le vendite infatti, maggiori saranno i guadagni di Quirky, dei co-creatori e dell’inventore.

Crowdsourcing, influencers e community sono i 3 concetti attorno ai quali ruota l’impresa Quirky, frutto dell’ingegno di  Ben Kaufman, un designer/imprenditore ventitrenne statunitense.

 

Ad oggi i prodotti a marchio Quirky sono 85, molti in vendita, altri in prevendita ed altri in produzione.

 

 

 

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Posted by TITANKA!


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5 Comments

  1. Buongiorno vorrei sapere qual’e’ la procedura per presentare un’idea e quali sono le garanzie grazie

    Rispondi

    1. Ciao Stefano,
      ti consiglio di visitare la sezione apposita nel sito di Quirky https://www.quirky.com/ideas/new, che ti dà tutte le info su come presentare la tua idea.
      E…Buona fortuna!!
      (Tienici informati!)

      Rispondi

      1. il mio problema che non mastico inglese c’e’ per caso qualcosa in italiano? ciao grazie

        Rispondi

        1. Un’alternativa italiana a Quirky potrebbe essere Eppala
          Il loro motto è “Cerchiamo creativi di tutte le età, per professione o per passione. Persone che hanno intuizioni e progetti da lanciare, per cambiare il mercato, per fare del bene, per creare emozioni, per dare soluzioni… o solo per il gusto e la passione di produrre qualcosa di nuovo.”, quindi potrebbe essere quello che stai cercando!!
          In bocca al lupo!
          Sara

          Rispondi

          1. Molte grazie ancora adesso vado a visionare il sito

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