I buoni propositi per aumentare le tue vendite ecommerce nel 2017

Leonardo Serboni Leonardo Serboni   |   12 gennaio 2017

Come di consueto i primi giorni di gennaio, oltre a tirare le somme dell’anno appena trascorso, si prova a fare qualche previsione a breve termine sui possibili scenari competitivi del proprio settore. È quindi tempo di bilanci ma soprattutto di buoni propositi anche in campo digitale!

È per questo che ho pensato di regalarti una lista di possibili azioni da intraprendere per migliorare le performance del tuo sito. Se hai un ecommerce potresti trovare molto utili questi consigli e decidere di applicarli fin da subito alla tua strategia promozionale per il nuovo anno.

Mobile first

Il 2016 è stato certamente l’anno del mobile first, tendenza universalmente riconosciuta, che diventerà l’inesorabile terreno di battaglia del 2017. Pensare al presidio dei dispositivi mobile, prima ancora della definizione delle strategie desktop, aiuta a spostare il focus sulle modalità di interazione on the go e a invertire il peso delle soluzioni grafiche e di marketing.
Il web design, le scelte di programmazione e le decisioni di marketing strategico devono infatti prendere in considerazione l’esperienza tipica di un utente in mobilità se vogliono creare un impatto. Il traffico da dispositivi desktop resta decisivo ma è da mobile che gli utenti maturano molte delle convinzioni che li spingono a scegliere un prodotto piuttosto che un altro. Per raggiungere i potenziali clienti in ogni stadio del processo di acquisto non basta più concentrarsi su un solo canale, si parla a tal proposito di multi-device marketing.

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Video marketing

Il contenuto più apprezzato e in grado di creare interazione è sicuramente il video, è impossibile negarlo. Tutte le piattaforme social stanno cercando di rendere la condivisione dei video (in diretta o registrati) più semplice possibile e i filmati, sono i contenuti più premiati dai loro algoritmi. Qualsiasi utente ha confidenza con la produzione, condivisione e consultazione di un video online. L’utente medio è sempre più broadcaster e le aziende devono adeguarsi se vogliono essere in grado di fornire informazioni utili in tempo reale. I video sono al centro di qualsiasi strategia di content marketing e dovresti essere in grado di produrne di significativi per gli utenti del tuo ecommerce, senza dimenticare quelli dei tuoi canali social.

Un’app per lo shopping

Tra le conseguenze più evidente del cambio di paradigma a favore delle tecnologie mobile c’è sicuramente la maggior diffusione di app dedicate per l’ecommerce proprietario.
Molti utenti inizieranno a cercare i tuoi prodotti online passando per gli store digitali dei propri smartphone.

Esserci, non significa solo rispondere a una domanda sempre più crescente ma anche dialogare in maniera più efficiente con il proprio target di riferimento. Sui 18 milioni di italiani circa che comprano online (Osservatorio-NetComm), gli acquisti da smartphone e tablet fruttano da soli 5,4 miliardi di euro e coprono il 24% degli acquisti. Attraverso un’app dedicata è molto più semplice offrire esperienze di navigazione mirate e facilitare il i percorsi di apprensione e conversione.

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Più fonti di traffico

Non solo Facebook verrebbe da dire. Hai investito tempo e denaro per posizionare organicamente il tuo ecommerce, hai portato la tua azienda sui social per generare nuove sorgenti di traffico e non perdi l’occasione per approfondire lo strumento del momento (Snapchat ti dice qualcosa?!), eppure i risultati tardano ad arrivare.
Diventa fondamentale in uno scenario così complesso analizzare tutti i canali promozionali a disposizione, classificarli in base alla loro destinazione d’uso e diversificare le fonti per presidiare i diversi momenti che portano alla decisione di acquisto. In ogni fase avremo costi e tempi differenti per conquistare la fiducia del nostro potenziale cliente. Sperimentare l’incidenza dei diversi canali sull’aumento di visite e fatturato ti aiuterà a collocarli nel giusto stadio del customer journey. Quello che in altri settori è considerato un ottimo veicolo di traffico potrebbe prestarsi nel tuo caso a fornire una tempestiva rete di assistenza, e viceversa.

Chatbot

Alzi la mano chi non ne ha ancora sentito parlare? Il futuro nemmeno troppo lontano della customer care risiede nell’interazione diretta uomo-macchina. Per giungere a questo traguardo i giganti del web hanno iniziato da tempo a lavorare su progetti di intelligenza artificiale, in grado di replicare le dinamiche del linguaggio umano. Attualmente non ci sono servizi maturi a disposizione ma diverse grandi aziende tecnologiche, hanno in cantiere lo sviluppo di chatbot, come Facebook che ha annunciato di aver aperto la sua celebre piattaforma Messenger agli sviluppatori di terze parti. Costruire un servizio clienti che non dorme mai è il sogno di ogni azienda e l’orizzonte non è mai stato così vicino.

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Trasforma il tuo prodotto in un servizio

Non è facile. Anzi probabilmente si tratta di un buon proposito difficilmente percorribile da tutte le realtà economiche. Eppure chi è stato in grado di costituire, negli ultimi anni, un modello di business vincente basato sulle subscription (continuo riassortimento di merce dietro il pagamento di un canone di abbonamento) ha riscosso enorme successo.

Un esempio? The Dollar Shave Club, startup americana di rasoi che garantisce nuove lame ogni mese, è stata acquistata lo scorso anno dal colosso Unilever per un miliardo di dollari.
Trasformare un’impresa commerciale in un’impresa di servizi è una sfida ardua. Se stai pensando a un nuovo business o hai intenzione di cambiare il modo di approcciarti al mercato, fermati un attimo a riflettere sul successo di piattaforme di servizi come Netflix, Uber e Spotify o sulle tanto discusse OTA nel settore turistico. Il mercato ecommerce è fatto per il 55% di servizi e dal 45% da prodotti (Focus Ecommerce 2015 – Casaleggio Associati, ricerca che puoi scaricare qui) e in questi numeri ci sono aziende come Airbnb, che ha rivoluzionato il business dell’ospitalità diventando il secondo gruppo mondiale dopo la catena Marriot per valore di mercato e ospitando 3 milioni e mezzo di turisti nella sola Italia nel 2015.

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Continua a migliorarti

Un buon proposito che non passa mai di moda, anche perché dal continuo miglioramento di situazioni che diamo per consolidate, passa la strada che porta al successo. Le grandi aziende sanno bene che nelle piccole cose si nascondono grandi possibilità e non lasciano nulla al caso. Alcuni esempi? Expedia ha avuto un incremento di 12 milioni dollari di profitto, togliendo la voce “Company” e lasciandola inserire nel campo “Indirizzo” del proprio form. Walmart ha aumentato del 2% il tasso di conversione migliorando di 1 secondo i tempi di caricamento delle pagine e Intuit ha registrato un +211% di scontrino medio sulla pagina di comparazione prodotti per aver semplicemente inserito una chat in tutte le pagine del sito (Casaleggio Associati). Quando si dice piccoli accorgimenti che fanno la differenza!

Prevedere il futuro è impossibile, non farsi trovare impreparati è un obbligo! Come imprenditore lo sai bene e se il tuo business si è già spostato online non puoi sicuramente ignorare i segnali di cambiamento appena descritti…

Se hai voglia di fare una chiacchierata con noi sull’argomento ecommerce scrivici, ti aspettiamo in TITANKA!

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Leonardo Serboni

Posted by Leonardo Serboni

Leonardo si occupa, tra le varie cose, della revisione dei progetti web in TITANKA! Il digital project management è il suo pane quotidiano. Ex giovane, ex blogger, ex social media manager, è innamorato del web e della comunicazione pubblicitaria. Su di lui: appassionato di musica indie, specie se dal vivo. Ha una collezione di dischi in vinile, un cane (che vede raramente), una ragazza che parla con i gatti e una reflex che tradisce con Instagram. La sua è una vita digitale con un'anima analogica.


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