Perché non riesco a vedere il mio annuncio Google Ads?

Alessandro Paccagnella Alessandro Paccagnella   |   3 ottobre 2018

Essere, o non essere, questo è il problema!

Ecco la frase “icona” delle domande esistenziali che l’uomo si pone sulla vita. Se l’interrogativo esistenziale sul vivere o morire è l’assillo principale dell’Amleto di Shakespeare, l’incubo che turba la mente di molte persone che si approcciano per la prima volta a Google Ads è: “Perché non riesco a vedere il mio annuncio? Mi cerco, ma non mi appare”.

Domanda più che legittima, dato che nell’investimento su Google Ads vengono riposte la maggior parte delle speranze di raggiungere prenotazioni, vendite, lead; purtroppo, spesso queste speranze vengono disattese, soprattutto se le performance delle campagne Google non sono buone. Cerchiamo di fare chiarezza spiegando perché ciò può accadere, quali sono le conseguenze portate dall’auto-cercarsi e come fare a vedere realmente i propri annunci nel tentativo di riuscire a dormire sonni tranquilli.

Non vedi il tuo annuncio Google: ecco perché!

Di solito la domanda piomba come un’incudine sulla testa del povero Google Ads Specialist dal terzo al settimo giorno dopo la messa online delle campagne; è passato troppo poco tempo e non ti è stato mostrato nessun report: le campagne appena partite, e totalmente nuove, inizialmente faticano a portare le conversioni che ti aspetti. Magari sei già sul piede di guerra, amaramente pentito di aver firmato quel contratto di promozione tramite Google Ads, perché non genera conversioni e non riesci nemmeno a “trovarti” su Google!

Fai un bel respiro, ti spieghiamo subito perché il tuo annuncio non compare. Ecco i motivi più frequenti:

  • Targeting di località: accade frequentemente che il target di utenti che si vuole colpire non risieda nello stesso luogo in cui ti trovi, ad esempio, se promuovi un hotel della Riviera romagnola in Germania. È normale che cercando il tuo annuncio da Rimini, l’annuncio non apparirà perché le campagne sono state create con annunci in tedesco, per gli utenti che risiedono in Germania e che effettuano ricerche da quella località;
  • Query di ricerca: se effettui la ricerca con keyword che non sono state inserite all’interno della campagna, l’annuncio non viene mostrato;
  • Device di ricerca: altre volte il sito che vuoi promuovere non è ottimizzato per mobile e la chiamata non è il tipo di conversione per più utile per te. In questo caso, le campagne verranno impostate solo per apparire su desktop, per cui se ti capita di cercare l’annuncio dal tuo smartphone, non riuscirai a visualizzarlo;
  • Offerte sui device: può capitare di vedere l’annuncio su desktop e non su mobile; le aste da desktop e da mobile possono essere diverse, perché esiste la possibilità di impostare aggiustamenti dell’offerta in base al dispositivo usato dagli utenti. Può darsi che i tuoi competitor abbiano delle offerte più “aggressive” sul mobile oppure che il tuo sito non sia mobile-friendly e ottenga un punteggio di qualità più basso, che non permette agli annunci di apparire;
  • Budget esaurito: a causa dell’agguerrita concorrenza, 9 volte su 10 il budget a disposizione delle campagne è limitato: ciò significa che se effettui ricerche nella seconda parte della giornata, il budget potrebbe già essere già esaurito;
  • Fascia oraria bloccata: è possibile impostare offerte in determinate ore della giornata o evitare che le campagne siano pubblicate in certi momenti (ad esempio la notte). Se cerchi il tuo annuncio negli orari bloccati, l’annuncio non apparirà;
  • Impostazioni di pubblicazione: oltre a pianificare dove e quando far apparire i tuoi annunci, puoi anche scegliere la frequenza di visualizzazione, ovvero se pubblicarli in modo standard o accelerato. Se scegli la prima opzione, in particolare se hai un budget giornaliero limitato, non è detto che il tuo annuncio compaia sempre per ogni ricerca: Google cerca di distribuire la promozione dell’annuncio lungo tutto il corso della giornata, nel modo più uniforme possibile. Se, invece, hai scelto la seconda opzione, l’annuncio verrà spinto al massimo; di conseguenza, ci sono maggiori probabilità di esaurire il budget più velocemente rispetto all’opzione di pubblicazione standard, motivo per cui se cerchi l’annuncio nella seconda parte giornata potresti non visualizzarlo;
  • Punteggio di qualità: la fattura delle campagne è di un livello tale per cui le parole chiave selezionate non hanno un punteggio di qualità adeguato a far pubblicare gli annunci;
  • Troppe ricerche effettuate:hai già cercato l’annuncio varie volte e, una volta trovato, non hai cliccato per evitare di spendere soldi inutilmente. Google, però, registra il tuo indirizzo IP (l’indirizzo del tuo device) e, visto che non hai cliccato sull’annuncio, pensa che non sia di tuo interesse: di conseguenza, te lo mostrerà meno;
  • Problemi di fatturazione: sembra scontato, ma se sono presenti problemi riguardo i metodi di pagamento, Google non mostrerà i tuoi annunci. In particolare, recentemente Google ha deciso di non accettare più le carte di credito ricaricabili. Se non hai inserito un metodo di pagamento alternativo, le tue campagne non verranno attivate.

È proprio necessario cercare il proprio annuncio su Google Ads?

La pratica di “auto-cercarsi online” ha in realtà delle conseguenze piuttosto dannose per le campagne Google:

  1. La prima l’abbiamo già anticipata prima: se ti cerchi, appare uno tuoi annunci e non clicchi su di esso, il sistema pensa che l’annuncio non abbia soddisfatto la tua ricerca. Questa visualizzazione senza click viene registrata e contribuisce a diminuire il CTR; soprattutto all’inizio della campagna, se l’investimento giornaliero è basso, questa azione può essere devastante per alcune parole chiave. Diminuirà il punteggio di qualità della chiave di ricerca, aumenterà il costo per click e si abbasserà la posizione degli annunci tra i risultati di ricerca.
  2. Se, invece, una volta trovato il tuo annuncio, decidi di cliccare su di esso, avrai speso dei soldi inutilmente. Inoltre, stai “rubando” a un tuo possibile cliente la possibilità di cliccare sul tuo annuncio! Se il tuo budget giornaliero è basso, meglio utilizzarlo per conquistare clienti, non trovi?

Lo strumento giusto al momento giusto: come vedere il tuo annuncio Google Ads

A questo punto ti starai chiedendo: “Quindi non c’è una soluzione, comunque si fa si sbaglia?” No, in realtà c’è una soluzione: lo strumento di Anteprima e Diagnosi all’interno del pannello di Google Ads. Puoi trovarlo facilmente: dalla schermata principale della piattaforma, basta cliccare su “Strumenti” (chiave inglese) e, successivamente, su “Anteprima e diagnosi annunci”, nel menu “Pianificazione”.

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Lo strumento mostra un’anteprima di una pagina di risultati di ricerca di Google per un dato termine. Ciò consente di scoprire quali annunci ed estensioni vengono visualizzati per la parola chiave. Una volta inserito un termine di ricerca, e altri criteri quali la lingua, la località e il device, lo strumento indica se il tuo annuncio è idoneo alla pubblicazione per i parametri indicati.

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Perciò se risiedi in Romagna e le campagne sono state impostate per apparire in Lombardia, tramite questo strumento potrai impostare come località di ricerca Milano e simulare una ricerca dal capoluogo lombardo per vedere se e come appare l’annuncio. In questo modo, potrai vedere il tuo annuncio senza influire negativamente sul CTR: infatti, non potrai cliccare sull’annuncio e arrivare alla landing page, ma solo vedere come appare sulla pagina dei risultati di ricerca di Google. Oltre a questo, nel caso in cui l’annuncio non apparisse, vengono suggerite delle possibili motivazioni e delle soluzioni per risolvere il problema. Se vuoi approfondire, ecco il link alla guida di Google Ads che spiega nel dettaglio le funzionalità dello strumento “Anteprima e Diagnosi annunci”.

Concentriamoci sull’obbiettivo!

In ultimo, ma non per questo meno importante, rimane la possibilità più semplice: fidati del tuo Google Ads Specialist!

Tramite report di Google Ads, dati Analytics, screenshot dello strumento di Anteprima e Diagnosi potrai soddisfare la curiosità di vedere come appare il tuo annuncio ed evitare di arrecare danni alle campagne in corso. E in fondo, a meno che il tuo obiettivo sia la pura visibilità, l’annuncio è solo il mezzo per arrivare a soddisfare il vero motivo dell’investimento: prenotazioni, lead, vendite. Se le campagne generano queste azioni, il fatto che non tu non riesca a vedere l’annuncio passerà sicuramente in secondo piano!

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Alessandro Paccagnella

Posted by Alessandro Paccagnella

Lavora in TITANKA! da qualche anno e da più di 4 anni si occupa di Campagne PPC su Google AdWords. Adora vincere i contest di Google e ricevere gadget! La maggior parte dei clienti che segue sono Hotel, campeggi e strutture ricettive; da due anni ha iniziato a gestire anche campagne per aziende di altri business diversi dal turismo. Su di lui: gioca in una squadra di calcio a 5 del campionato sammarinese, adora fare sport in generale, stare all’ aria aperta (soprattutto in primavera!) e fare lunghe camminate in montagna. La sua calma serafica è solo apparente: è molto competitivo e determinato. Appena ne ha la possibilità si rende utile agli altri. Mette il cuore in ogni cosa che fa.


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