Novità Google Ads: la posizione media e la pubblicazione accelerata non saranno più disponibili

Francesco Ghiotti Francesco Ghiotti   |   12 settembre 2019

 

La fine dell’estate porta una ventata di novità in casa Google. Il gigante di Mountain View annuncia due modifiche imminenti per gli inserzionisti: dal 30 settembre verrà ritirata la metrica relativa alla posizione media e, dal 1° ottobre, anche la pubblicazione accelerata degli annunci non sarà più disponibile, almeno per le campagne sulla rete di ricerca, le campagne shopping o i budget condivisi.

Cosa cambia, in concreto, per noi che vogliamo sfruttare le grandi potenzialità di Google Ads per promuovere la nostra attività? Quali conseguenze dobbiamo aspettarci?

Per quanto riguarda la posizione media, più che a una semplice eliminazione, assisteremo a una sostituzione. La metrica storica esce di scena per far posto a due nuove arrivate: la top impression e l’absolute top impression.

  • Per quale percentuale di ricerche gli annunci appaiono nelle prime posizioni, sopra alla SERP.
  • Per quale percentuale di ricerche gli annunci appaiono nella prima posizione.

La lettura dei dati si fa più complessa per chi ha poca dimestichezza con lo strumento ed è abituato a metriche più immediate. Il dato sulla posizione risulta, per così dire, più sporco e la fase di ottimizzazione manuale meno diretta. Troppo presto, tuttavia, per esprimersi oltre. Google assicura che il nuovo aggiornamento garantirà informazioni estremamente utili e rilevanti per comprendere e monitorare l’andamento delle nostre campagne. Sarà fondamentale, come sempre, il test dei primi mesi.

La seconda novità, l’eliminazione della pubblicazione accelerata degli annunci, passa forse più in sordina; anche se in maniera molto velata, Google consigliava quest’impostazione solo in quei rari casi in cui era importante garantire all’inserzionista una maggiore presenza nelle prime ore del giorno o, comunque, nella prima parte della giornata. Nulla di cui preoccuparsi, però! Infatti, questo risultato può essere facilmente replicato attraverso la pianificazione degli annunci che consente la loro pubblicazione in determinati giorni e/od orari, il tutto garantendo una gestione oculata e ottimizzata del budget a disposizione.

E dal lato pratico, che succede? Niente. Come ricordavamo sopra, a partire dal 1° ottobre, tutte le campagne in modalità accelerata passeranno automaticamente al metodo di pubblicazione standard. Tuttavia sembra che la modalità accelerata non sparirà del tutto: pare, infatti, che rimanga disponibile per le campagne display e video.

I motivi ufficiali della scelta? La distribuzione accelerata risulta meno ottimizzata, rispetto alla standard, i costi per click possono essere più elevati, il ritorno sull’investimento minore e si rischia di consumare il budget giornaliero troppo presto, lasciando una parte consistente della giornata scoperta. Se hai problemi a raggiungere il tuo obiettivo di spesa, è certamente meglio cominciare a interrogarsi sulla keyword strategy e sulle possibili ottimizzazioni da attuare.

Più in generale, la modalità accelerata risulta semplicemente un po’ sorpassata, una modalità che male si concilia col più ampio cambiamento aziendale di casa Google che, soprattutto nell’ultimo anno, vede nell’automazione e nel machine learning i suoi cavalli di battaglia.

Quello di Google Ads è un mondo in costante mutamento, gli addetti ai lavori lo sanno molto bene. Solo nell’ultimo anno abbiamo assistito a cambiamenti sostanziali del formato degli annunci, dell’interfaccia e, perfino, del brand. Quella che non cambia è l’efficacia dello strumento: sfruttando i miliardi di ricerche che vengono fatte su Google ogni giorno, Google Ads offre a grandi, piccole e medie imprese un potente strumento di promozione e marketing.

La tua azienda è pronta a sfruttare questo strumento? Noi di TITANKA! siamo qui per aiutarti: contattaci per una consulenza!

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Francesco Ghiotti

Posted by Francesco Ghiotti

Francesco in TITANKA! si occupa di campagne PPC su Google AdWords e ha sviluppato una dipendenza dall'analisi di dati e statistiche. Segue principalmente strutture alberghiere ed è certificato nella realizzazione di campagne per la rete di ricerca. Su di lui: è un cattivo pianista e un chitarrista ancora peggiore, ama i cani e sospetta che il sarcasmo sarà la sua rovina.


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