Scegliere le keyword su Google AdWords: alcuni consigli

Francesco Ghiotti Francesco Ghiotti   |   26 giugno 2018

Google AdWords funziona più o meno come un’asta, è semplice. Immagina la scena: una stanza affollata, tanti uomini d’affari e un unico austero banditore, Google. Tutto “normale” fin qui, no? Eppure la differenza c’è: in AdWords non ci si aggiudicano gioielli, quadri e pezzi d’antiquariato, ma parole chiave. Quello che si compra è lo spazio pubblicitario connesso a specifiche ricerche: ad esempio, quando un utente digita su Google “preventivo assicurazione auto”, vogliamo che il primo risultato in cima alla lista sia il nostro sito web. Chiarito l’obiettivo, come possiamo essere certi di raggiungerlo?

I fattori da tenere sotto controllo per la realizzazione di una campagna AdWords performante sono molti: CPC, landing page, annunci, user experience. Nessuno di questi però è sufficiente se si sbaglia la selezione delle parole chiave. Come procedere dunque alla scelta delle nostre keyword? Ecco le “best practice” che possono aiutarti:

  1. Usa il cervello. Può sembrare banale, ma è tutt’altro che scontato. La prima cosa che devi fare quando cerchi le parole su cui puntare è immedesimarti negli utenti finali del tuo prodotto/servizio. Come potrebbero cercarti su Google? Con quali query? Scegliere le giuste keyword equivale a intercettare un bisogno: l’utente sta formulando una domanda e noi dobbiamo essere pronti a offrirgli una risposta sensata ed esauriente. Insomma, se un tuo conoscente ti chiedesse di indicargli la migliore pizzeria di Rimini, tu non gli daresti l’indirizzo di un Sushi Bar, giusto? Il principio qui è lo stesso: la pertinenza è tutto.
  2. Scopri lo strumento di pianificazione delle parole chiave. AdWords mette a disposizione un pannello dedicato esclusivamente alla scelta delle keyword migliori per i tuoi annunci. Qui, attraverso una frase, un sito o categorie predefinite, potrai trovare nuove parole chiave, ottenere dati sui volumi di ricerca, sulla loro distribuzione nel tempo e il loro costo. Queste previsioni permettono di pianificare il budget, scoprire nuove idee per i gruppi di annunci e perfino valutare nuovi mercati in paesi esteri.
  3. Utilizza i tool di ricerca delle parole chiave per trovare keyword perfette per i tuoi annunci. Ubersuggest, Hypersuggest e Keyword Tool sono solo alcuni dei più gettonati. Il funzionamento base è sempre lo stesso: inserisci una lista di parole chiave, indichi la lingua e il paese, dopodiché lo strumento comincerà a lavorare restituendoti una lista di keyword a cui potresti non aver pensato. Ogni tool ha le sue caratteristiche e, anche se le funzioni di base sono comuni a tutti, alcuni si spingono un po’ più in là. In questo senso, una menzione speciale va ad “Answer The Public” che non si limita a inserire qualche parola prima e dopo le keyword che hai indicato, ma restituisce un ventaglio di risultati organizzati attraverso combinazioni di domande, preposizioni, comparazioni. Così facendo, diventa facile trovare nuove idee e argomenti per parole chiave e gruppi di annunci.
  4. Trova il giusto equilibrio ed evita le keyword troppo generiche. Parti da questo presupposto: con AdWords non crei la domanda, la intercetti. Ciò comporta che scegliendo parole chiave eccessivamente generiche, il bacino d’utenza sarà più ampio, ma composto da soggetti meno profilati, potenzialmente ancora lontani dall’intenzione d’acquisto. Se un utente cerca “hotel in Emilia Romagna”, è evidente che non ha ancora le idee chiare; molto diverso da chi, invece, cerca “hotel 3 stelle a rimini per famiglie”: in questo caso, l’utente ha già molto chiari non solo il luogo di villeggiatura, ma anche il tipo di hotel che sta cercando.
  5. Pensa alle keyword inverse: ogni settore si porta dietro la sua dose di ricerche indesiderate. Fingiamo, per esempio, che, complice la bella stagione, tu abbia deciso di caricare sul tuo e-commerce una sezione dedicata alla nuova collezione di costumi da mare. Vorrai sicuramente evitare che i tuoi annunci vengano pubblicati a fianco ai costumi di carnevale e che un utente poco attento possa cliccarci sopra facendoti sprecare budget. La soluzione è semplice: AdWords ti permette di associare liste di parole inverse a campagne e gruppi di annunci; queste keyword inverse eviteranno la pubblicazione dei tuoi annunci in contesti inadeguati. Così risparmierai denaro e avrai un pubblico altamente profilato e veramente interessato a ciò che vendi.
  6. Conosci e applica le giuste corrispondenze. Il tipo di corrispondenza scelto per le parole chiave consente di avere un controllo maggiore su quali termini di ricerca possono attivare la pubblicazione dei tuoi annunci. I tipi di corrispondenza sono 4 e, ad ognuno, corrisponde un pubblico di riferimento più o meno ampio:
  • La corrispondenza generica, quella predefinita, mostra gli annunci anche in caso di errori di ortografia, sinonimi, ricerche correlate o altre varianti simili: è il filtro più ampio che consente un controllo minore. Non necessita di simboli particolari, la parola chiave viene inserita così com’è.
  • La corrispondenza generica modificata si indica inserendo il segno più (+) davanti a quelle keyword che si vogliono mantenere costanti nella query. Consente un controllo maggiore della precedente, ma rimane comunque un filtro molto ampio che va usato con grande attenzione e consapevolezza.
  • La corrispondenza a frase è caratterizzata dall’inserimento della keyword tra virgolette (“”). Questo accorgimento indica al sistema che gli annunci dovranno essere pubblicati solo quando la stringa di parole è presente interamente all’interno del termine di ricerca: è anche possibile che la query presenti dei termini prima e dopo le virgolette.
  • La corrispondenza esatta, infine, è quella più stringente. Indicando la parola chiave tra parentesi quadre ([…]) gli annunci verranno mostrati, solo ed esclusivamente, quando l’utente cerca quelle parole, senza aggiunte o modifiche da parte del sistema.

Saper usare le corrispondenze, sperimentandole e testandole, permette di gestire al meglio il budget evitando sprechi e ottimizzando le performance delle campagne pubblicitarie. Gestire in autonomia un account AdWords, senza conoscere questi rudimenti, può portare a costi elevati e scarsi risultati.

Anche se gli elementi che influiscono sulla buona riuscita di una campagna sono tantissimi, l’individuazione delle giuste parole chiave è una fase fondamentale che non va sottovalutata.

Le indicazioni in questo articolo costituiscono una buona base di partenza, ma se hai bisogno di aiuto per impostare le tue campagne pubblicitarie, contattaci!

Richiedi informazioni

* Nome:
* E-mail:
Telefono:
Messaggio:
Francesco Ghiotti

Posted by Francesco Ghiotti

Francesco in TITANKA! si occupa di campagne PPC su Google AdWords e ha sviluppato una dipendenza dall'analisi di dati e statistiche. Segue principalmente strutture alberghiere ed è certificato nella realizzazione di campagne per la rete di ricerca. Su di lui: è un cattivo pianista e un chitarrista ancora peggiore, ama i cani e sospetta che il sarcasmo sarà la sua rovina.


Potrebbero interessarti anche: