Perché vendere esperienze dovrebbe essere più importante di vendere soggiorni

Marianna Trezza Marianna Trezza   |   3 Novembre 2022

Perché vendere esperienze dovrebbe essere più importante di vendere soggiorni

Negli ultimi anni abbiamo assistito a un processo di digitalizzazione consapevole, in cui le persone sanno cosa stanno cercando, cosa vogliono guardare, scelgono le informazioni che interessano loro e ignorano tutto quello che non è di loro gradimento.

Questo ha segnato un grande cambiamento anche a livello turistico, in quanto la metodologia di ricerca e di scelta di prenotazione di una vacanza avviene quasi completamente online.

Le nuove tecnologie hanno cambiato radicalmente anche il modo di vivere delle persone: anche tu, per esempio, sei sempre connesso con il mondo esterno, leggi le mail alle 7 della mattina prima di arrivare al lavoro, oppure alla sera quando sei a casa; quando sei via ricevi comunque chiamate di lavoro o comunque non riesci mai a staccare completamente dal tuo quotidiano.

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Questo ha portato negli ultimi anni a desiderare e stabilire un nuovo concetto di vacanza, che mira alla ricerca di esperienze da vivere, non di «semplici strutture in cui soggiornare».

Non conta più solo il «dove sei stato» ma anche il «cosa hai vissuto».

La vacanza diventa quindi una parentesi in grado di custodire per sempre momenti indimenticabili nella mente delle persone.

Cosa è cambiato quindi per i proprietari di strutture ricettive?

Perché vendere esperienze dovrebbe essere più importante di vendere soggiorni 2Riempire la stagione diventa sempre più difficile: le persone cercano esperienze, attrazioni, tour e non si accontentano più dei semplici servizi offerti e quindi controllano di più le offerte della concorrenza.

Succede sempre più spesso, poi, che anche in alta stagione ci siano delle settimane critiche da riempire last minute.
Per esempio la settimana di Ferragosto: chi direbbe mai che si fa fatica a riempire?
Eppure questo è capitato in diversi casi, poiché a parità di proposte di soggiorno, gli ospiti erano indecisi se scegliere una struttura piuttosto che un’altra a causa delle proposte di attività ed esperienze da fare in quei giorni e le proposte di preventivo rimanevano in sospeso per lunghi periodi.

Mancava veramente poco per chiuderli ma a parità di posizione, prezzo, offerta…vince sempre più spesso il competitor.

Come possiamo risolvere questi problemi?

Perché vendere esperienze dovrebbe essere più importante di vendere soggiorni 4Studiare una strategia a lungo termine efficace (online e offline), sfruttando gli strumenti che hai a disposizione: ottimizzando gli investimenti in maniera consapevole e massimizzando i ricavi.

La cosa migliore da fare ad oggi è sicuramente quella di mettere in chiaro da subito i servizi e le attività che si possono svolgere durante un soggiorno, in modo tale da poter ottenere un maggior numero di richieste e di prenotazioni (proprio perché stai già offrendo di più rispetto ai tuoi competitor).

Ricorda che l’utente non sa quali e quanti servizi hai a disposizione in struttura: comunicali in maniera chiara ed evidente sul sito, sui social, tramite newsletter e comincia a dare un’immagine completa di te.

Tieni a mente, poi, che la riprova sociale è ancora lo strumento di vendita più potente, perciò condividere sui social le esperienze degli altri (attraverso video, recensioni, foto ecc) ti permetterà di ottenere una visibilità pazzesca che ti porterà un aumento di richieste di preventivo in maniera del tutto gratuita e spontanea. Perché vendere esperienze dovrebbe essere più importante di vendere soggiorni 3

 

Realizza pacchetti, proposte e offerte che possano davvero essere interessanti per il tuo pubblico.

Ricorda: le offerte commerciali non sono sconti, coupon, promozioni; o meglio…non devono esserlo per forza.

Ciò di cui ti sto parlando si riferisce a pacchetti e proposte esclusive che mettono insieme una serie di servizi che tendenzialmente la tua struttura già offre agli ospiti.

Facciamo un esempio:

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A) “San Valentino, suite a listino 90€, colazione inclusa e accesso SPA a 20€.”

Perché vendere esperienze dovrebbe essere più importante di vendere soggiorni 6B) “A San Valentino regala momenti indimenticabili ad un prezzo speciale! Trascorri una notte nella nostra romantica suite con possibilità di colazione in camera e accesso alla SPA sensoriale a partire da soli 110€! Al tuo arrivo troverai ad aspettarti in camera una dolcissima scatola di cioccolatini e una bottiglia di benvenuto.”

Ci sono sconti? No. Ci sono offerte? No. Eppure la seconda versione invoglia molto di più a prenotare e dà la sensazione all’utente di ricevere un’offerta imperdibile, non trovi?

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Il periodo in arrivo si presta benissimo per mettere in pratica tutti questi consigli!

Black Friay, Natale, Early Booking…possono essere tutte leve commerciali per mettere in atto una strategia davvero efficace e cominciare da subito a fare cassetto per il prossimo anno, anche se la tua struttura al momento è chiusa!

Ecco come un nostro cliente da Ottobre a Dicembre 2021, adottando i nostri consigli, è riuscito a ricavare 8.908,66€ investendone 114,33€ solo sui social.

 

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Nel grafico puoi vedere come un periodo “dormiente” da Settembre in poi, si è invece trasformato in un arco temporale con picchi di prenotazioni che hanno aiutato la struttura non solo ad aumentare i ricavi diretti, ma anche a fidelizzare la cliente acquisita durante la stagione: proponendo sconti, pacchetti, proposte che facevano leva su un periodo emozionale, mantenendo vivo il ricordo della vacanza appena trascorsa.

 

Sei ancora in tempo per mettere in pratica tutti i nostri consigli e se hai bisogno di aiuto per creare una strategia efficace e vincente non esitare a chiederci una mano!

Saremo felici di accompagnarti lungo il percorso più adatto a te.

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Marianna Trezza

Posted by Marianna Trezza

Social Media Strategist, si occupa dello sviluppo delle migliori strategie web e soprattutto social per aiutare le aziende ad incrementare il proprio fatturato. Specializzata nel settore del turismo, ha fatto sì che la sua più grande passione (viaggiare) si facesse spazio nella vita quotidiana aiutando albergatori, agenzie viaggio e aziende del settore, nella loro scalata verso il successo.


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