Recall: che cos’è e perché deve diventare parte integrante della tua strategia di comunicazione

Sara Paolucci Sara Paolucci   |   27 febbraio 2018

Recall: se segui questo blog e il gruppo Facebook “Metodo Professionale di Vendita Camere“, sicuramente avrai sentito questo termine un sacco di volte, in particolare negli ultimi mesi. Ne parliamo spesso quando facciamo consulenza strategica nelle strutture turistiche che si affidano a noi.

Questa attività è però ancora poco conosciuta e rischia di essere fraintesa: quando proponiamo un’attività di recall, infatti, spesso ci sentiamo rispondere: “no, ma non li voglio stressare”, “no, tanto non serve a niente” oppure ancora “poi mi mettono nella cartella SPAM!”.

Cosa significa innanzitutto “fare recall”?

Il recall – come dice letteralmente il termine – significa richiamare: si tratta di una comunicazione che invii a un cliente già presente all’interno del tuo database e con il quale hai già avuto un dialogo. Il destinatario del recall, quindi, ti conosce e ha già mostrato in precedenza interesse per la tua struttura, con una richiesta di preventivo che non si è trasformata – ancora – in una prenotazione.

In una simile situazione hai dei punti a tuo favore:

  • Non devi presentare l’hotel, i servizi, la località e tutto quello che offri, ma soltanto rinfrescare la memoria. La presentazione è già stata fatta in prima battuta e, se usi un sistema professionale come MYREPLY, tutti i servizi che offri sono ben visibili sul mini-sito, proprio sotto il recall.
  • Conosci già le date alle quali la persona è interessata, dunque sai che le tue esigenze (la settimana per cui hai ancora disponibilità) si incrociano con quelle del tuo potenziale cliente.

Supponiamo di trovarci, come anticipato sopra, a ridosso di una settimana per la quale hai ancora tante camere libere: è molto probabile che ti trovi in questa situazione a causa di una mancata pianificazione, ma ora bisogna trovare una soluzione immediata ed efficace. Quello che puoi fare è proprio un recall: richiamare quelle persone che ti hanno già contattato per avere un preventivo per quel periodo, ma che alla fine non hanno prenotato.

Su MYREPLY sono disponibili dei filtri avanzati che ti consentono di selezionare le richieste in base a diversi parametri tra cui:

  • Data soggiorno;
  • Stato della prenotazione;
  • Numero di persone.

Potrai dunque filtrare tutte quelle persone che hanno fatto una richiesta per la tua settimana “dolente” e inviare loro una proposta dedicata che li convinca a prenotare.

Ma se non hanno prenotato subito, o comunque se non lo hanno fatto fino adesso, allora non sono interessati!

Non necessariamente le cose stanno così. Pensa a tutte le richieste che stai ricevendo in questo periodo, con almeno due o tre mesi di anticipo sulla data di soggiorno: sì, ci sono persone che prenoteranno subito, nel tuo o in un altro hotel, ma molte altre, invece, stanno ancora aspettando. Pensa a quante potrebbero essere le motivazioni:

  • La conferma del periodo di ferie, impegni familiari, altri viaggi in programma;
  • La disponibilità economica: l’attesa di un premio, della quattordicesima o semplicemente il risparmio del budget per le vacanze;
  • La situazione meteo, soprattutto per la bassa stagione quando il tempo è variabile;

…E tante altre variabili personali che non puoi prevedere! Sta di fatto che ci sono innumerevoli motivi per cui chi ha chiesto un preventivo e non lo ha confermato, anche se sono passati sei mesi, potrebbe essere ancora interessato a farlo. Non importa sapere quanti e quali siano questi motivi, ciò che importa è far sì che le esigenze di queste persone e la tua proposta di soggiorno si incontrino.

Consigli per il tuo recall.

  1. Per essere più convincente, offri sempre un premio: uno sconto, un servizio generalmente a pagamento incluso nel prezzo o un upgrade gratuito.
  2. Scegli con attenzione le persone da richiamare, in base alle tipologie di camere che hai a disposizione: insomma, non contattare una famiglia di quattro persone se ti sono rimaste solo camere doppie!
  3. Non fare i tuoi recall con troppo anticipo, ma non aspettare troppo. Guarda l’andamento giornaliero delle prenotazioni nelle ultime settimane e valuta attentamente quando è il momento di farlo.
  4. Inserisci queste azioni nella pianificazione delle tue attività: è sbagliato pensare che il recall sia un’azione disperata. Finché avrai camere libere, avrai sempre un buon motivo per farlo!
  5. Tieni conto di quante sono le camere che hai a disposizione: se hai solo poche camere da vendere, non ha senso inviare un messaggio a decine e decine di contatti per poi rispondere che la disponibilità è esaurita. In questo caso, profila il più possibile le richieste e valuta se effettuare un recall telefonico per essere più incisivo e per non sollecitare richieste che non potrai soddisfare.

Sebbene siamo al corrente che l’attività di recall non sia una novità e che gli hotel più strutturati, con una pianificazione attenta, lo pratichino già tempo, grazie a MYREPLY oggi puoi – anzi, devi! – farlo anche tu.

Che aspetti? Scopri cosa può offrirti MYREPLY: contattaci e provalo gratuitamente!

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Sara Paolucci

Posted by Sara Paolucci

Sara in TITANKA! si occupa di strategia e consulenza per hotel e villaggi turistici. Su di lei: adora leggere i grandi classici, scrive e dipinge ad acquarello; frequenta l’Accademia Europea di Ananda Yoga e viaggia sempre zaino in spalla. Ama ridere, cucinare, fare fumetti e respirare.


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